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Il dado è praticamente tratto. A due settimane dall'addio di Giorgio Perinetti, il Bari si appresta a colmare la lacuna relativa al direttore sportivo. Ormai c'è un solo nome al comando: Guido Angelozzi. L'annuncio dell'ingaggio dell'ex uomo mercato del Lecce sarà dato con ogni probabilità già in giornata, in concomitanza con il 73° compleanno del presidente Vincenzo Matarrese. Le ultime ore sono state utili alla famiglia Matarrese per fugare i residui dubbi. Non ha convinto, infatti, la candidatura di Andrea Berta (ex Parma), così come non sono stati avviati veri contatti con Rino Foschi (ex Palermo, Genoa e Torino). Perché tanta attesa, quindi, per poi tornare all’idea originaria? Angelozzi, infatti, era il primo nome considerato dalla proprietà biancorossa. Che, forse condizionata dagli umori dei tifosi (scettici a causa dei trascorsi leccesi) ha preferito agire con prudenza, provando pure a virare su Carlo Osti. La difficile situazione, tuttavia, del manager attualmente all'Atalanta (che non intende liberarlo in tempi brevi), nonché un ventaglio tutto sommato ridotto di dirigenti all'altezza del Bari, ha fatto cadere ogni tabù. Dalla sua Angelozzi può vantare una vasta conoscenza del calcio pugliese, avendo operato sia ad Andria (1995-96), sia, appunto, a Lecce dal 2005 al settembre 2009. Toccherà ora al manager catanese conquistarsi la fiducia dei baresi e dimostrare che le recenti disavventure in Salento (la retrocessione in B, i dissapori con Papadopulo prima e De Canio poi, fino al sollevamento dall'incarico) sono state soltanto una parentesi sfortunata. In biancorosso, Angelozzi ritroverà Ventura con il quale c'è un feeling di vecchia data. Non è un mistero che la scorsa estate, la coppia stesse per comporsi a Lecce, prima della decisione di De Canio di sposare il progetto di Semeraro. Non a caso, il Bari ha voluto attendere proprio il rientro (previsto in serata) del tecnico genovese dal tournee in Messico (dove Gillet e soci hanno battuto 11-0 la rappresentativa del Quintana Roo) per presentare (forse domani) ufficialmente Angelozzi. Un modo, insomma, per comunicare che il progetto prosegue rinforzato da solidi legami. Al dirigente catanese toccherà ora attuare il progetto stilato da Ventura con la proprietà che, per bocca del presidente Vincenzo Matarrese, si è impegnata a rispettare gli impegni. Un piano che parte innanzitutto dalla conferma dei pezzi pregiati Almiron e Barreto. Due trattative che, però, non si presentano agevoli. Per il regista argentino, infatti, bisognerà riprendere il dialogo cominciato con la Juventus per rilevarne la comproprietà. Nel frattempo, però, il club bianconero ha cambiato i vertici societari e tecnici e c'è il rischio che Almiron sia inserito in altri affari, come quello che potrebbe portare Palombo alla Signora con il sudamericano a parziale contropartita per la Sampdoria. Per Barreto, invece, si riscontra maggiore disponibilità dell'Udinese, pronta a cedere metà del cartellino del brasiliano, ma è possibile che la punta di Rio de Janeiro pretende un ritocco al già oneroso (oltre 800mila euro) ingaggio. Con il club friulano, inoltre, bisognerà discutere la compartecipazione di Salvatore Masiello, mentre con il Genoa sono in ballo le comproprietà di Bonucci e Meggiorini, nonché la situazione di Ranocchia, di proprietà dei grifoni, ma intenzionato a ripartire dalla Puglia. Infine, occorrerà sfoltire un organico in forte sovrannumero considerando che, tra elementi in esubero e rientri dai prestiti, ci saranno oltre 20 giocatori da sistemare. Insomma, per Angelozzi si profila una dura missione. (Corriere del Mezzogiorno - Edizione Puglia)