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  • Battisti e il calcio: 'Non era tifoso della Lazio, è stato una sola volta allo stadio'

    Battisti e il calcio: 'Non era tifoso della Lazio, è stato una sola volta allo stadio'

    • Alfonso Martino
      Alfonso Martino
    Che anno è? Che giorno è?”. Sono passati 24 anni dalla scomparsa di Lucio Battisti, icona della musica italiana e simbolo della tifoseria biancoceleste (andare all’Olimpico e sentire I Giardini di Marzo dopo una vittoria non è un lusso che può permettersi ogni squadra). L’account Twitter della società ha omaggiato il cantante con un video e un messaggio: “Lucio, 24 anni senza di te ma è sempre il tempo di vivere con te”, rivendicando ancor di più il legame tra la Lazio e Battisti.

    Ma questa appropriazione fatta dalla squadra romana è legittima? Il cantante era davvero tifoso della Lazio? Esistono due correnti di pensiero: la prima è quella legata a Mogol, storico paroliere di Lucio e autore di quelle canzoni che fanno parte dell’immaginario collettivo come Ancora Tu e Una Donna per Amico, il quale ha affermato: “Lucio non era un appassionato di pallone. Nonostante ciò, lui era molto affezionato ai colori biancocelesti, aveva una fortissima simpatia tramandata dal padre. Alla domanda per quale squadra tifi rispondeva la Lazio”; la seconda al contrario descrive il Battisti laziale come fantasia dei tifosi. Questa versione proviene da Andrea Barbacane, nipote dell’artista che nel suo libro Il Grande Inganno prova a sfatare miti legati alle simpatie politiche dello zio e la fede calcistica. Barbacane spiega che: “Il Battisti laziale nasce dalla fantasia dei tifosi suffragata da nonno Alfiero: l’unica volta che zio Lucio andò allo stadio fu una domenica pomeriggio, quando accompagnò mio padre a vedere la partita che avrebbe decretato lo scudetto della Lazio: era curioso dell’evento, non era tifoso

    Le versioni di Mogol e Barbacane coincidono su un solo punto: Battisti non era un fan sfegatato del calcio, ma era interessato ai grandi eventi che nascono da questo sport, come ad esempio un match decisivo per lo scudetto, capace di riempire il cuore di migliaia e migliaia di tifosi, i quali possono essere adulti che rivivono emozioni provate in gioventù o bambini che provano per la prima volta l’emozione della vittoria.

    Non sappiamo con certezza se il cantante di Poggio Bustone tifasse – o simpatizzasse – per i colori biancocelesti, ma sappiamo che Battisti e il mondo del calcio si sono incrociati per la prima storica partita della Nazionale Cantanti contro la Nazionale attori del 2 Ottobre 1975, squadra che venne istituzionalizzata soltanto nel 1981 e che dopo quel primo match non vedrà più Lucio indossare quella casacca.

    A 24 anni dalla sua scomparsa, che coincide con un nuovo weekend di campionato, ricordiamo Lucio ascoltando alcuni suoi dischi celebri come Il mio Canto Libero o Io Tu Noi Tutti, aspettando il fischio d’inizio della partita della nostra squadra del cuore.

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