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Kroos e Müller non hanno visto Inter-Juventus. Non gliene poteva fregare di meno, a occhio. Per lo meno la serenità con la quale parlano della Juventus non sembra tradire una qualche ansia all’idea di affrontare i campioni d’Italia. “Grande rispetto”, dicono entrambi, ma sottolineano: “Abbiamo più esperienza di loro e vogliamo arrivare in finale per vendicare la delusione dell’anno scorso”. 
 
E se li si stuzzica sul famoso complesso Italia-Germania sono altrettanto freddini: “Questa è Bayern-Juventus, non Italia-Germania. E’ una cosa completamente differente: le statistiche non ci sono favorevoli, ma sono due club che si affrontano e non ci sono delle remore psicologiche nell’affrontare un club italiano. Abbiamo affrontato il Napoli l’anno passato e qualche anno fa abbiamo eliminato proprio la Juventus dalla Champions League vincendo 4-1 a Torino. Insomma, non ci sono timori”. 
 
Più nervosetti, i due centrocampisti, dimostrano di esserlo quando si parla dei loro punti deboli difensivi, soprattutto sui calci piazzati. Kroos, con tono da scolaretto spiega: “Subito dopo l’allenamento studieremo ancora i video con i calci piazzati e ripasseremo tutte le posizioni. L’allenatore ci spiegherà bene cosa dovremo fare. D’altra parte quelle situazioni non sono mail facili”. Muller allarga il discorso: “Stiamo comunque migliorando molto la fase difensiva. Ora sappiamo che anche noi giocatori offensivi dobbiamo aiutare e inziamo a difenderci più alti di quanto facessimo prima. La Juventus troverà un Bayern più maturo dal punto di vista tattico e difensivo”. 
 
Si parla del clamoroso 9-2 rifilato all’Amburgo sabato pomeriggio. Ma Muller frena: “Dovremo ridimensionare quel 9-2, la Champions è tutta un’altra cosa: contro l’Amburgo un errore viene perdonato, contro la Juventus probabilmente no”.