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Imprendibile, inesorabile, spietato, il Bayern Monaco ha vinto (diciamo pure stravinto) anche a Leverkusen. Quattro a uno in rimonta, col trentesimo gol di Lewandowski, col ventesimo assist di Müller, col novantesimo gol di tutta la squadra, con un Coman impressionante e con Goretzka strepitoso. Il Bayer Leverkusen ha facilitato la vittoria dei suoi avversari con un atteggiamento difensivo da squadra presuntuosa, ma di fronte a questa macchina da guerra è impossibile per chiunque, almeno in Bundesliga. Se i bavaresi vinceranno le due prossime gare in casa contro il Borussia Mönchenladbach e a Brema contro il Werder sarà aritmeticamente campione di Germania con due giornate d’anticipo.

SENZA HAVERTZ - Se al Bayern mancavano Süle, Tolisso e Coutinho, nel Bayer Leverkusen è rimasto fuori il giocatore più atteso, Kai Havertz, per problemi muscolari. Al suo posto ha giocato e segnato Lucas Alario, argentino, ex River Plate. E’ successo dopo 9 minuti e non è proprio raccomandabile il modo con cui una difesa tosta come quella del Bayern ha subìto il gol: da rimessa laterale a metà strada fra l’area bavarese e la linea di metà campo. Baumgartlinger ha trovato il corridoio giusto che Alario ha liberato da presenze minacciose con una furba spinta a Boateng, poi ha controllato la palla e l’ha messa sul primo palo.

COMAN STREPITOSO - Da quando la Bundesliga ha ripreso il suo cammino post-virus, era la prima volta che il Bayern andava in svantaggio. Bisognava scoprirne la reazione, che è arrivata e si è materializzata con tre gol in meno di 20 minuti. L’ex juventino Coman ha cominciato ad attaccare con velocità e tecnica. Flick lo aveva spostato da destra a sinistra e su quella fascia, in perfetta sintonia con Davies, il Bayern è diventato incontenibile. Coman ha pareggiato al 27' sfruttando la prima grave disattenzione della difesa del Bayer: su lancio di Goretzka (che aveva strappato la palla a Diaby), l’attaccante francese ha bucato la linea scriteriatamente alta del Leverkusen, è arrivato davanti a Hradecky e lo ha battuto con un pallonetto.

BAYER LEVERKUSEN, DIFESA DA DILETTANTI - E’ iniziata in quel momento una partita tutta del Bayern che si è approfittato di una delle difese più traballanti della Bundesliga. Mantenere una linea così alta (tanto per dare un’idea, come faceva Sarri a Napoli e ancora prima a Empoli) non significa allargarla fino a renderla inoffensiva come è accaduto a quella del Bayer. Più che tattica, più che coraggio, quella era presunzione visto che doveva fronteggiare due esterni velocissimi come Gnabry e Coman. Nel calcio di Bosz l’avversario non è mai considerato. Si è visto bene... In tre minuti esatti, la squadra di Flick ha segnato due gol e ne ha sbagliato uno clamoroso. Il 2-1 è giunto alla fine di un contropiede condotto da grande, grandissima squadra, iniziato e finito da Goretzka, altro straordinario protagonista di questa partita. Goretzka ha ribattuto di testa al limite della sua area di rigore un cross di Diaby dopo un calcio d’angolo, palla a Müller, a Lewandowski, lancio da sinistra a destra, ancora Müller indietro a Pavard e quando sembrava che l’azione avesse perso velocità, Coman l’ha ravvivata con un colpo di tacco per Müller, assist per Goretzka, sinistro (non il suo piede preferito) dal limite e palla che Hradecky colpevolmente non ha trattenuto. Era il 42'. Al 44', lancio lungo di Boateng per Gnabry, in mezzo a una difesa follemente spalancata, ma stavolta Hradecky ha fatto il miracolo. Imparata la lezione? Macché. Trenta secondi dopo stessa identica situazione, l’unica differenza era nel lanciatore, Kimmich e non Boateng, palla a Gnabry, difesa del Bayer squinternata e l’attaccante bavarese stavolta non ha sbagliato.
TRE CAMBI A INIZIO RIPRESA - Bosz, il tecnico del Bayer, come se fosse seduto non in panchina ma a un tavolo di poker con pessime carte in mano, ha fatto tre sostituzioni tutte insieme nell’intervallo: fuori Amiri dentro Wendell, fuori Bailey dentro Demirbay, fuori Bellarabi dentro Wirtz. Dopo un altro quarto d’ora, quarto cambio: fuori Baumgartlinger dentro Paulinho. Dall’altra parte, nessuna sostituzione, anche perché il Bayern continuava ad avere la partita in mano così come Müller e Gnabry continuavano a sbagliare le occasioni più facili. Siccome nel tabellino dei marcatori mancava ancora il suo nome, Robert Lewandowski ha segnato di testa il 4° gol, ovviamente su assist di Müller: 30 gol in campionato per Lewa, 20 assist per Müller, è un sollievo per quelli del Borussia Mönchengladbach sapere che i due attaccanti, ammoniti in questa partita e già diffidati, sabato prossimo non se li troveranno di fronte. Finalino per il giovanissimo Florian Wirtz, classe 2003, che ricorderà questa partita per aver segnato il suo primo gol in Bundesliga. Quattro a due, il Bayern non lo prende più nessuno.

   

Bayer Leverkusen-Bayern Monaco 2-4
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BAYER LEVERKUSEN (3-4-3): Hradecky 5,5; Dragovic 4,5 S. Bender 4 Tapsoba 4,5; Amiri 4,5 (1' st Wendell 5,5) Aranguiz 5,5 Baumgartlinger 5,5 (17' st Paulinho 5,5) Bailey 5 (1' st Demirbay 5); Bellarabi 5 (1' st Wirtz 7) Alario 6 (31' st Volland sv) Diaby 4,5. A disposizione: Özcan, Tah, Weiser, Palacios. Allenatore: Bosz 4
BAYERN MONACO (4-2-3-1): Neuer 6,5; Pavard 6,5 Boateng 6 Alaba 6,5 Davies 7 (40' st L. Hernandez sv); Kimmich 6,5 Goretzka 8 (29' st Thiago Alcantara sv); Coman 8 (22' st Perisic 6) Müller 7 Gnabry 6 (29' st Javi Martinez sv); Lewandowski 6,5. A disposizione: Ulreich, Odriozola, L. Hernández, Singh, Zirkzee. Allenatore: Flick 7,5
ARBITRO: Grafe 6
MARCATORI: 9' pt Alario (BL), 27' pt Coman (BM), 42' pt Goretzka (BM), 45' pt Gnabry (BM), 20' st Lewandowski (BM), 45' st Wirtz (BL)
AMMONITI: 8' pt Coman (B) per simulazione, 30' pt Amiri (BL), 32' pt Lewandowski (BM), 35' pt Bellarabi (BL), 40' pt Müller (BM), 19' st Tapsoba (BL), 29' st Dragovic (BM) per gioco falloso