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Asmir Begovic, portiere del Milan in prestito dal Bournemouth, ha concesso una lunga intervista a Sky Sports UK, partendo dal caso Salomon Kalou all'Hertha Berlino: "Non voglio commentare troppo perché non ero lì, ma ovviamente dobbiamo essere responsabili. Se tutti vogliono tornare a giocare a calcio, dobbiamo farlo nel modo giusto. Dobbiamo capire le nostre responsabilità, essere rispettosi e molto intelligenti".

RIPRESA - Begovic approfondisce il tema dell'attenzione in vista della possibile ripresa: "E' ancor più importante qui a Milano, tutti sanno quanto è stata colpita duramente. La gente qui è stata incredibilmente rispettosa delle linee guida e noi non saremo da meno".
NIENTE PAURA - Begovic appoggia la tesi di Aguero, secondo cui molti calciatori hanno paura a riprendere per il coronavirus soprattutto per le proprie famiglie, ma ammette di sentirsi bene con la prospettiva di tornare in campo. Specie se fatto in sicurezza come al Milan: "Mi è mancato il calcio, amo questo gioco. Avremo i test medici nei prossimi giorni e, si spera, potremo iniziare ad allenarci, anche se individualmente o in piccoli gruppi. Non ho riserve riguardo a giocare finché è fatto nel giusto ambiente. Ci fidiamo del club e del governo, nessuno ci metterà in pericolo".

IBRAHIMOVIC - Begovic è felice al Milan e sarebbe felice di poter continuare in rossonero, pur non escludendo di poter tornare al Bournemouth. Intanto si gode il rapporto con Zlatan Ibrahimovic: "Tutti i giorni mi chiedono di lui. Abbiamo costruito una bella amicizia. Siamo la coppia di giocatori più 'anziani' in squadra e siamo vicini l'un l'altro a livello di famiglia, bambini e varie. A livello personale, è un grande uomo e come giocatore lo è anche di più, perché si tiene ai più alti standard e tiene anche i suoi compagni agli stessi livelli. La sua figura pubblica è molto diversa da com'è a porte chiuse".