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A vederlo, sembra un trentenne. Imposta, recupera, si inserisce e segna anche. Eppure la carta d'identità di Jude Bellingham parla chiaro: classe 2003. Al suo primo Mondiale con l'Inghilterra ha sempre giocato titolare segnando il primo gol della nazionale di Southgate contro l'Iran - secondo marcatore inglese più giovane in una Coppa del Mondo dopo la rete di Owen all'Argentina nel '98 - e servendo l'assist a Henderson per il gol che ha sbloccato la gara con il Senegal. 

CHI LO VUOLE - Gioca, segna e ha gli occhi delle big puntati su di lui. Mezza Premier League l'ha già puntato, fino a qualche mese fa il Borussia Dortmund non voleva neanche saperne di venderlo ma ora stanno entrando nell'ottica che non possono resistere a lungo. Una valutazione ufficiale ancora non c'è, ma nelle idee del club tedesco c'è quella di non scendere sotto gli 80 milioni di euro. Liverpool, Manchester United e Chelsea drizzano le orecchie, in sottofondo il messaggio di Klopp: "Ha solo un problema, non è sul mercato". Vero, ma le offerte arriveranno. 
LE STRATEGIE - Secondo la stampa inglese il City lavora per fargli spazio cercando una sistemazione a Grealish, i Reds gli stizzano l'occhio e il Real è pronto a superare tutti con un'offerta choc da oltre 100 milioni. A Madrid sono convinti che possa diventare l'erede di Kroos. Ora però Jude è concentrato solo sui Mondiali in Qatar, l'Inghilterra è ai quarti di finale e sabato 10 dicembre affronterà la Francia con Bellingham che probabilmente sarà ancora titolare per la quinta partita di fila. A 16 anni era titolare nel Birmingham, a 17 nel Dortmund e oggi è un intoccabile della nazionale di Southgate. Un occhio al campo, l'altro sul mercato: le big sono pronte all'assalto.