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Mentre sabato pomeriggio sarà seduto in tribuna con la speranza di vedere la sua Roma allungare, contro il Torino, la propria striscia positiva, Monchi sarà anche impegnato nell’osservare con attenzione i movimenti di Andrea Belotti. Non è un mistero che il capitano granata piaccia, e molto, al ds giallorosso: è stato lo stesso Monchi ad ammetterlo pubblicamente. “Belotti mi piace. La Roma del futuro sarà più italiana, ho capito che è più opportuno acquistare calciatori italiani” aveva dichiarato il dirigente giallorosso negli scorsi giorni. E’ così che la partita tra la sua Roma e il Torino può diventare l’occasione per intavolare i primi discorsi di mercato con il presidente granata Urbano Cairo e con il direttore sportivo Gianluca Petrachi. 

LA ROMA VUOLE ANCHE MEITE' - Se la trattativa per Belotti dovesse decollare - anche se al momento la Roma non ha ancora presentato nessuna offerta - non sarà per l’immediato ma in vista della prossima stagione. Il Gallo, infatti, terminerà certamente il campionato con la maglia granata addosso e con la speranza di riuscire, a suon di gol, a trascinare il Torino alla qualificazione all’Europa League. Concluderà la stagione alla corte di Walter Mazzarri anche Soualiho Meité, altro giocatore il cui nome è finito nel taccuino di Monchi. A differenza di quanto avvenuto per Belotti, per il centrocampista francese la società capitolina ha già mosso i primi passi trovando però di fronte a sé un muro eretto da Cairo: il patron granata ha infatti respinto le offerte per il suo numero 23. La trattativa per portare Meité alla Roma è però destinata a proseguire nei prossimi mesi. 

MONCHI INCONTRA CAIRO - Il francese ex Monaco sabato non sarà della partita per via di quel cartellino rosso, rimediato sempre all’Olimpico ma contro la Lazio, nell’ultima giornata del girone di andata. Sarà quindi seduto nella stessa tribuna dove sarà presente il ds giallorosso, suo grande estimatore. Per Monchi convincere Cairo a cedere la prossima estate sia Belotti che Meité non sarà affatto un compito semplice: le due trattative saranno certamente lunghe e complicate, proprio per questo Roma-Torino cade in un momento propizio perché già ora, di persona, il direttore sportivo giallorosso ha la possibilità di parlarne con i dirigenti granata.