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Simone Zaza 5, Antonio Sanabria 5, Andrea Belotti 3. E’ la classifica marcatori del Torino da quando Davide Nicola è subentrato a Marco Giampaolo, prima dell’ultima gara del girone di andata: fa un effetto strano vedere il Gallo alle spalle di altri attaccanti in questa graduatoria, specialmente se si considera che in questo arco di tempo hanno fatto meglio di lui sia l’attaccante lucano (spesso criticato per le prestazioni insufficienti ma rinato con Nicola) che quello paraguaiano, arrivato a fine gennaio dal Real Betis e immediatamente fermatosi a causa del Covid. 

TRATTATIVA PER IL RINNOVO FERMA - Anche Belotti ha dovuto fare i conti con il Coronavirus, che lo ha costretto ai box per alcune settimane, ma non può essere questa l’unica ragione del suo calo di rendimento in area. Quelle sole 3 reti segnate nel girone di ritorno, di cui 2 su calcio di rigore (o meglio una direttamente dal dischetto, l’altra dopo aver raccolta la respinta del portiere che gli aveva parato il tiro dagli undici metri), non possono che destare un po’ di preoccupazione tra i tifosi granata che proprio dal loro capitano si aspettano i gol per la salvezza. Ma a preoccupare ancora di più è la situazione contrattuale del Gallo: il rinnovo infatti non è ancora arrivato e di esso a fine stagione Urbano Cairo sarà costretto a cederlo per non perderlo a parametro zero dodici mesi più tardi. E’ una questione di ambizioni più che di denaro: Belotti vuole essere protagonista in Europa, oltre che in serie A, e la lotta per non retrocedere delle ultime due stagioni gli sta parecchio stretto. 
DECISIONE A FINE STAGIONE - Il Gallo è però molto legato al Torino e, al momento, non ha chiuso le porte al prolungamento di contratto: prima di prendere qualsiasi decisione vuole però aiutare la squadra ad assicurarsi la permanenza in serie A, poi si confronterà con lo stesso Urbano Cairo per parlare dei progetti futuri della società granata. Il presidente vorrebbe chiedere fiducia ancora per una stagione al suo centravanti, stipulare una sorta di patto che preveda la cessione dell’attaccante in caso di mancata qualificazione a una coppa europea anche nella prossima stagione. Belotti avrà tanto di cui ragionare nelle prossime settimane, anche perché le offerte sia dall’Italia che dall’estero (Roma, Milan, Tottenham e Manchester United hanno messo gli occhi su di lui) non gli mancano. Nel frattempo dovrà però anche riprendere a segnare: soli 3 gol nel girone di ritorno sono un bottino davvero troppo magro per un attaccante del suo calibro.