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Benfica, Schmidt: 'Nessuna paura dell'Inter, non vogliamo vendicarci per l'anno scorso'

Benfica, Schmidt: 'Nessuna paura dell'Inter, non vogliamo vendicarci per l'anno scorso'

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Il Benfica torna a San Siro, così come Roger Schmidt, a distanza di oltre cinque mesi dall'incrocio valso l'accesso alla semifinale dell'ultima Champions League. Il tecnico tedesco, reduce dal successo sul Porto nel massimo campionato portoghese, presenta la gara di domani in conferenza stampa.

Che Inter si aspetta?
"Molto simile a quella dell'anno scorso. È andata in finale di Champions, non ha perso tanti giocatori e gioca un ottimo calcio, è una grande sfida giocare contro di loro. L'anno scorso, in una situazione simile, abbiamo creato i presupposti per vincerla. Era una partita speciale e abbiamo sempre creduto in noi stessi, come fatto l'anno scorso. Cercheremo di mettere in mostra il nostro calcio e di lottare per i tre punti: è l'unico obiettivo di domani".

Cosa teme di più dell'Inter e quale reparto le piace maggiormente?
"Non abbiamo paura dell'Inter, ma rispettiamo l'avversario, come sempre. Penso che sia una squadra completa, che possa attaccare e giocare: hanno giocatori di esperienza e anche tanti armi in panchina. L'hanno dimostrato nelle ultime partite e penso che dovremo essere pronti per qualsiasi scenario. Non hanno un solo tipo di gioco a loro disposizione e dovremo cercare di influenzare la partita il più possibile con il nostro modo di stare in campo".

Chi è cambiata di più rispetto all'anno scorso?
"Noi abbiamo cambiato diversi giocatori, come anche l'Inter: per loro, direi che le novità principali sono in attacco, dove Thuram mi sembra trovarsi molto bene con Lautaro Martinez. Penso che giochino in un modo molto simile all'anno scorso, credo che il loro stile dipenda molto dagli esterni, Dumfries e Dimarco: fanno tanti cross e portano tanti giocatori sotto palla".

In questa stagione, un giocatore dell'Inter, Lautaro, si sta distinguendo più di altri. Lo considera tra i migliori in Europa?
"È sempre difficile comparare i giocatori, è un giocatore molto intelligente nel posizionarsi e nel trovare il momento giusto per colpire. È un top player e tutti i giocatori dell'Inter lo cercano in maniera ripetuta, influenza tanto la squadra. E di sicuro è uno dei migliori attaccanti d'Europa".

Pensa che domani sarà decisiva?
"La scorsa stagione fa storia a sé, adesso abbiamo perso il primo match in casa e ci sono partite per fare la differenza. Non penso che domani sarà decisiva, ma comunque siamo concentrati soltanto su questa partita: è un'occasione per migliorare la nostra posizione. Vincere sarebbe bello, anche un punto andrebbe bene, ma prima di tutto dobbiamo giocare bene per avere le nostre chance".

C'è possibilità che il Benfica giochi senza un punto di riferimento offensivo come Cabral o Musa?
"Tutto è possibile, come sempre. Io penso che dall'inizio sicuramente avremo delle soluzioni in panchina: di solito giochiamo con un attaccante centrale, l'anno scorso c'era Ramos, oggi ci sono Musa e Cabral. Musa ha fatto bene nelle prime partite, Cabral deve adattarsi ai compagni perché è arrivato da poco: dovremo fare tutto il possibile per rendere più facile il suo ambientamento. Ma prima di tutto ci serve un buon approccio. E poi sarà importante che i giocatori dalla panchina siano pronti. Ma la stessa cosa varrà anche per l'Inter".

È l'occasione per una vendetta?
"Assolutamente no. L'Inter ha meritato di andare in finale l'anno scorso e l'abbiamo accettato. È chiaro che adesso viviamo una nuova stagione e una nuova situazione, cercheremo di fare il meglio".

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