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Una lunga intervista, alla scoperta del 9 più chiacchierato del momento, uno dei più forti degli ultimi vent'anni. Karim Benzema, uomo copertina, tra obiettivi e segreti, eccolo nelle parole riportate da SportWeek: "Ci penso al Pallone d’Oro, sicuro. Queste sono cose importanti per i giocatori. Arriverà se faccio cose positive con la mia squadra. Ed è lo stesso ogni volta. Mi avvicino un po’ ogni volta. L’anno scorso sono arrivato quarto, non ero lontano. Quest’anno sono salito un po’ di più, ho vinto trofei con la squadra. Tocca a me continuare a fare bene. Intanto, posso dire di essere diventato l’attaccante che sognavo di essere". 

SEGRETO - "Lavoro duro, perseveranza e sforzi costanti: questa è l’unica ricetta. Per me il calcio resta soprattutto una passione. Il giorno che mi accorgerò di non amarlo più, sarà quello giusto per smettere. La pressione che deriva dall’essere uno dei leader della squadra? Esiste, perché non vuoi deludere quanti si aspettano che tu faccia la differenza, ma questa pressione mi dà sensazioni solo positive, mi spinge a offrire sempre la versione migliore di me stesso. È una cosa che mi motiva parecchio. A me interessa essere soddisfatto del mio gioco. E che il mio gioco aiuti la squadra a vincere".
ALLENATORI - "Non posso dire che uno sia stato migliore di un altro, ma mi è piaciuto essere allenato da Mourinho a inizio carriera, da Ancelotti dopo e dopo ancora da Zidane, un top class".

IL SOGNO - "Sono diventato quel che volevo fin da quando ero bambino. Se tutto finisse domani, quel che lascerei in eredità sarebbe l’aver ottenuto più di quanto abbia mai sognato".