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Da attaccante di riserva a 'nuovo Haaland'. In poche settimane la stagione e, forse, la carriera di Mërgim Berisha è cambiata, ora sono in molti a guardarlo, in tanti a informarsi. Merito di otto centri nelle ultime otto e di un novembre da ricordare, tra campionato e soprattutto Champions League. Sei gol realizzati, quattro di fila nell'Europa che conta, compresa la doppietta nell'ultima giornata contro la Lokomotiv Mosca, che ha rimesso in corsa il Salisburgo per gli ottavi di finale. In coppia con Koita, al posto di Daka, il 22enne di Berchtesgaden si è preso la scena. E ora non vuole più lasciarla.

CHE NUMERI - Nato in Germania, Berisha (che non ha gradi di parentela con Etrit, portiere della Spal, e Valon, ex centrocampista della Lazio, ora al Reims) entra nel settore giovanile del Salisburgo a 10 anni (fu notato in un'amichevole persa 8-4 dal suo Bischofswiesen contro il Salisburgo), con il club della Red Bull vince, da protagonista con 7 centri in 12 partite, la Youth League 2017, ma per fare il grande salto deve aspettare il 2020. Prima, tanti gol, con Liefering, 17 in 41 partite, Lask, 6 in 20, e soprattutto Altach, 16 in 33 partite, l'ultima esperienza prima di tornare a casa-base, lo scorso gennaio. Sostituire uno come Haaland non è stato e continua a non essere facile, ​Mërgim sta provando a farsi largo, i risultati stanno arrivando.
IDOLO IBRA - Attaccante appassionato di playstation, secondo il quale alimentazione, vita sana e sonno sono fondamentali per avere successo nel calcio, Berisha è cresciuto con il mito di Ibrahimovic. Un giorno sogna di giocare in Italia, in una big, proprio come Zlatan. Ora però c'è il Salisburgo, con il quale vuole continuare a stupire.