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Come Hans Conrad Schumann. Silvio Berlusconi e Cristiano Ronaldo hanno fatto come la guardia di frontiera della Germania Est (li chiamavano vopos) che il 13 agosto 1961 saltò oltre il filo spinato e atterrò dall'altra parte del Muro di Berlino, mentre ne stavano ultimando la costruzione. Si trattò della prima fuga da Est a Ovest, e di quel gesto rimane uno scatto fotografico in bianco e nero immortalato da Peter Leibing e consegnato alla storia. Invece della fuga di Silvio B e di CR7 dall'Italia del Covid-19 rimarranno in eredità scatti meno enfatici. Quelle che ritraggono il fu cavaliere a Nizza, nella villa della figlia Marina, intento a sfoggiare un sorriso d'ottima cera (cera Liù). E quelle dell'attaccante portoghese scattate durante la festa di compleanno della sorella Elma. Postate su Instagram martedì 10 marzo, cioè più o meno 24 ore prima che la Juventus annunciasse la positività di Daniele Rugani al Coronavirus. Adesso tutti i compagni di CR7 e lo staff tecnico sono in quarantena. Medesima sorte toccata a giocatori e staff medico dell'Inter, che contro i colleghi bianconeri (compreso Cristiano Ronaldo) hanno giocato la partita di domenica 8 marzo, cioè due giorni prima della festa di compleanno cui si riferiscono le foto.

E lui? Lui è lui e gli altri non sono un cazzo. Dunque ha impacchettato la famiglia, l'ha caricata sull'aereo privato e l'ha portata a Funchal. E dall'isola partono versioni narrative sulla sua decisione che la descrivono come un messaggio forte dato al mondo del calcio, a difesa della salute dei calciatori e dei tifosi. E magari anche della gente di Funchal, che si è vista arrivare in casa un soggetto cui sarebbe toccato starsene in quarantena a Torino. E adesso che il calcio si sta fermando davvero in Europa, ci si risparmi almeno la versione secondo cui tutto ciò avviene anche in seguito alla “forte presa di posizione” di CR7.
Ci si risparmi anche la versione secondo cui la fuga oltreconfine di Silvio Berlusconi sarebbe una normale misura precauzionale applicata a una persona d'età avanzata. Perché è uno schiaffo a tutte le persone d'età avanzata che in Italia non possono permettersi di affacciarsi sul pianerottolo. E perché da un leader politico, quale ancora egli pretende di essere, ci si aspetterebbe ben altro senso di responsabilità verso il popolo che si è governato in passato e che (velleitariamente) si pretende di tornare a governare. Rispetto a ciò torna alla mente un video proposto recentemente nel suo show televisivo da Maurizio Crozza, nel quale l'ex cavaliere riflette sugli attuali personaggi politici di spicco e poi, con tono commiserante, chiede ai presenti: “Ma che leader sono questi qui?”. A sottintendere che di leader come lui, al momento, non ne circolano. Vero. Infatti circola lui. Verso la Francia. Al pari dell'altro vopos portoghese, che fa il Masaniello dall'isola di Madeira. Questi sì che sono uomini capaci di assumersi una responsabilità.

@pippoevai