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Una stagione luci ed ombre, con il finale a sorpresa. E' quasi arrivato il momento di tirare le somme, la storia d'amore tra Kevin Prince Boateng e il Milan si trova davanti ad un bivio. Confrontarsi e crescere insieme, o salutarsi, magari con una stretta di mano e il poco credibile "rimaniamo amici". Il centrocampista ghanese, cercato da Premier e Bundesliga, ha sempre messo il Milan al centro dei suoi pensieri, ma a fine stagione avrà un confronto con Galliani per chiarire un paio di questioni. In primis la sua posizione, dopo una stagione a spasso per il campo: "Non mi piace cambiare sempre ruolo, quest'anno ho giocato in attacco, da trequartista e a centrocampo - ha detto a Sky Sport - Allegri mi dice che è positivo il fatto di saper giocare in tanti ruoli, ma non è perfetto per me".

Il Boa si è stufato di essere un giocatore anarchico, un malessere che si aggiunge a quello legato al rinnovo del contratto, in scadenza nel 2014. Alla richiesta di aumento e prolungamento fatta recapitare in via Turati lo scorso inverno, Galliani ha risposto picche, rimandando la questione a maggio, ma non è escluso che il numero due rossonero prenda in considerazione l'ipotesi, in accordo con Allegri, di cederlo al miglior offerente.