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Il Milan ha vissuto il primo giorno del nuovo corso targato Marco Giampaolo. Ecco quanto dichiarato nel corso della prima riunione con i giornalisti, con le parole dei dirigenti rossoneri.

Inizia Boban: "Mi fa piacere rivedere tutti, ormai ho 50 anni e non piangerò. Ripensando a ciò che si è vinto qui, è un posto speciale per tornare, nonostante siamo in un altro periodo"

SULLA NUOVA VITA DEL MILAN - "Speriamo sia una vita da Milan. Tutti vogliamo riportare il club dove gli compete, dopo la sfortunata vendita di qualche anno fa. Ora c'è una nuova proprietà, ambiziosa, nonostante le limitazioni. Dobbiamo essere bravi e capaci per tornare a competere sui livelli più alti. Non ho problemi di fallire, ho problemi di non provare. Ho conosciuto Gazidis, ci siamo incontrati spesso anche battagliando, ma c'è sempre stato grande rispetto tra di noi. Ora dobbiamo dare una mano all'allenatore, affinché faccia bene".

SULL'ADDIO ALLA FIFA - "Non avrei mai potuto non provare a tornare al Milan, vedremo se sarò capace. Maldini mi  ha chiamato, aveva bisogno di supporto e condivisione: ho parlato con la proprietà e Gazidis e ho capito che era giusto, ma sin dall'inizio ho capito che sarei tornato. Mi hanno chiamato anche un anno fa ma non era il momento, ora invece sì. E' stata una scelta di cuore e di vita, una sfida, la più grande della mia vita. Non mi è costato nulla"

SU GIAMPAOLO - "Scelta condivisa con Maldini e la proprietà. E' uno dei pochi allenatori che ti fa capire chiaramente come vuole giocare, in ogni situazione. Una cosa che ultimamente non si vede più, dato che gli allenatori sono gestori di spazi, anche nei top club, come il Real. Giampaolo troverà la strada giusta, con i giocatori ma anche con il gioco"

SUI TOP PLAYER - "Non posso rovinare il mercato. Deve essere una crescita organica, nel tempo, ma dobbiamo avere maggiore qualità. Sarà un anno di cambio, senza Coppe ma per poter lavorare al meglio. Ora dobbiamo investire e fare bene, sarà un'estate fondamentale. Non posso promettere un colpo, deve essere un giocatore funzionale al gioco di Giampaolo. Daremo massima qualità ai profili scelti"

SUL RICORDO DI UN MILAN PASSATO - "E' una cosa diversa, in tutti i sensi. Lo vivevo come un sogno, ora è un altro momento. Ora vivo con una calma diversa"

SU VERETOUT E BENNACER - "Sono buoni giocatori, ma questo è il lavoro di Maldini e Massara"

SU DONNARUMMA - "Maldini ha detto che siamo felici di avere probabilmente il miglior portiere al mondo, sicuramente il miglior talento al mondo in quel ruolo. Per il momento resta, può cambiare ma non è detto che cambierà"

SUL FUTURO - "Ci sono tante speranze ma dobbiamo costruire anche delle certezze, step by step, ma velocemente. Ci giochiamo la nostra immagine? Chi se ne frega, dobbiamo fare il bene del Milan e lavorare tanto. Si sbaglierà ma si devono fare scelte logiche, soprattutto sui giocatori. Un calciatore deve avere le qualità per giocare al Milan: si può soffrire San Siro, ma faremo sicuramente le scelte logiche. Gli agenti con noi sembrano professori, noi capiamo come loro: è giusto che loro vendano i prodotti, ma ne capiamo anche noi"

Parla Scaroni: 

SULL'ATALANTA A SAN SIRO IN CHAMPIONS
- "Non ho sentito il sindaco, faremo delle riflessioni. Terremo conto del pensiero dei nostri tifosi, che hanno già subito il fatto di non poter andare in Europa League. Lo stadio è del club ma anche dei tifosi"

Ancora Boban:

SUI TIFOSI
- "L'anno scorso hanno dato una risposta pazzesca, anche se magari non si è visto tanto spettacolo ma tanta lotta con Gattuso. I tifosi sono rimasti aggrappati alla squadra, non ho dubbi che sarà ancora così, ma dobbiamo dare anche soddisfazioni"

SULL'OBIETTIVO - "Champions? Deve esserlo sempre, l'obiettivo è vincere in tutte le partite. Il Milan non può avere ambizioni minori, bisogna sempre scendere in campo per vincere, in uno stadio come San Siro. Cercheremo di arrivare in Champions League ma giocando bene e costruendo. Bisogna avere qualità nelle prestazioni"

Ora Gazidis:

SULLA CHAMPIONS E LA SITUAZIONE UEFA
- "La prossima volta che la Uefa ci osserverà sarà quando il Milan si riqualificherà a una competizione europea. La cosa che si può presupporre è che nella fase in cui la Uefa tornerà ad osservare si proverà ad avviare un percorso di settlement agreement, se ci saranno anomalie. Sarà un percorso di 4 anni. Il nostro obiettivo è creare fondamentali strutturati dal punto di vista finanziario per dare un senso di fiducia nei confronti del nostro progetto. Dipenderà sostanzialmente da come l'Uefa sarà posizionata nel momento in cui il Milan tornerà a qualificarsi per una competizione europea, ma i nostri obiettivi sono gli stessi che hanno loro".

SUL BILANCIO AL MILAN - "Questa sera per la prima volta farò il discorso in italiano ma non parlo ancora benissimo. E' veramente speciale essere a Milanello, in un club mitologico nel mondo, e lavorare 24 ore al giorno con Maldini e Boban. Sicuramente faremo degli errori, ma vogliamo lavorare al meglio, step by step"