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Vaccino ai 5-11 anni, un terzo della dose per adulti.
Ieri in Italia varcata quota 15 mila contagi in 24 ore e varcata quota 100 morti in un giorno. Pronto il vaccino (dal 13 dicembre) e via libera dell'Aifa alla somministrazione per la fascia d'età da 5 a 11 anni. Dopo l'Austria anche la Germania e la Grecia si avviano o sperimentano l'obbligo vaccinale. In Austria morto di Covid un leader No Vax di nome  Biasics, si curava con il biossido di cloro. In Italia Lorenzo Damiano, anche lui No Vax deciso e convinto, annuncia che si vaccinerà e invita tutti a farlo. Ha cambiato idea dopo 8 giorni in ospedale. Dura realtà, ma realtà.

Annunci e minacce di una guerra.
Blinken segretario di Stato americano ha detto parole pesantissime: "Abbiamo le prove di piani della Russia per invadere l'Ucraina e siamo pronti a reagire". La Russia ha fatto sapere: "Non spostate truppe contro di noi, non varcate la linea rossa". Davvero Putin pensa ad una invasione dell'Ucraina, davvero pensa gli Usa farebbero fare a Kiev la stessa fine di Kabul? Davvero la Nato (e quindi anche noi) pronti alla guerra in Europa? La guerra? Non può essere vero, ma le parole che corrono son parole di guerra.

Polonia, proposta di legge: ergastolo alla donne che abortisce.
Ergastolo, sì avete letto bene. Una proposta di legge equipara l'aborto all'omicidio e quindi alla pena massima. Anche l'aborto spontaneo diventerebbe punibile (pena per negligenza in gravidanza?) con punizione dai 3 mesi ai cinque anni. Furia talebana in salsa polacca.
Bollette più 50 per cento nel 2022, se il governo non ci mette una pezza.
Una pezza da 4 miliardi ha promesso Draghi e chissà se basterà. Il costo dell'energia ( e quindi delle bollette) in ripida salita anche l'anno prossimo. Si stima del 50 per cento. Molte famiglie e imprese non possono permetterselo, il governo nemmeno.

Strabismo sindacale.
Sindacati vogliono meno tasse su chi di Irpef ne paga meno e più tasse su chi di Irpef ne paga di più. Di più e molto, ma i sindacati ritengono chi guadagna tra i 30 mila e i 50 mila euro lordi l'anno dei benestanti se non ricchi. Non vedono i sindacati che i redditi dichiarati sotto i 15 mila lordi annui in gran quantità sono redditi dichiarati bassi, solo dichiarati. E che comunque questa fascia di reddito (vero o falso che sia) di Irpef ne paga percentuale bassissima. E i sindacati non vedono che i redditi tra 30 e 50 mila lordi non sono i ricchi ma la parte bassa del ceto medio e soprattutto i sindacati non vogliono vedere che la mappa dei redditi reali basata sulle dichiarazioni al fisco (e quindi delle tasse) è falsa .Strabismo e miopia in uno sguardo solo, al confine con la cecità.