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di Ivan Zazzaroni
(zazza.blog.deejay.it)

Matri sta con la velina mora, Borriello con tutte le altre. Andrea Agnelli ha appena composto la coppia (di centravanti) più bella del mondo. Dubito che li vedremo spesso insieme, di giorno e di notte, Ale & Marco, ma non posso escluderlo.

Credo di essere l’estimatore più convinto di Borriello che considero secondo soltanto a Di Natale: naturalmente nella hit delle prime punte italiane. Lo seguo da Treviso. Gli ho visto fare splendide cose nel Genoa, ma anche nel Milan e nella prima stagione a Roma. Borriello, che va per i trenta, lavora per la squadra, è modernissimo e ha colpi sensazionali: è l’autore di alcuni dei gol più belli degli ultimi cinque anni. Quello di Udine, ad esempio, nel 2008.

Per riaffermarne la qualità, ho cinguettato amaro con Pierluigi Battista, al quale non piace (“è scarso”). Borriello è l’uomo che può dare lo scudetto alla Juve; Juve che se l’è visto regalare da Luis Enrique ‘Zichichi’: 500mila euro per il prestito puro. Folle. Ha un solo difetto, oltre a un parrucchiere da arresto immediato: dice di essere il più bravo, ma non ne è convinto. Il giorno in cui lo sarà, non ce ne sarà per nessuno. Borriello è anche più forte e navigato di Cristoforo Colombo: ha la Nina, la Pinta (Rodriguez) e la Santa Camila.