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Brasile 2014, la scheda dell'Uruguay

Brasile 2014, la scheda dell'Uruguay

AI MONDIALI
Partecipazioni: 12 (esordio nel 1930)
Miglior risultato: Campione del Mondo (1930, 1950)

IL PROFILO
Formazione esperta, guidata ancora da Oscar Tabarez dopo il sorprendente quarto posto ai Mondiali di calcio del 2010 e la Copa America 2011, l'Uruguay torna in Brasile, il luogo del celeberrimo Maracanazo del 1950, quindi soffiò ai padroni di casa il Mondiale trascinato dall'estro di Ghiggia e Schiaffino. Ancora una volta, la Celeste si è qualificata alla fase finale del torneo in extremis, al termine di un girone di qualificazione sudamericano deludente e solo dopo la doppia vittoria nel playoff contro la Giordania. Ma questo fatto la rende una pericolosa outsider nel cammino verso la finale di Rio, alla luce della presenza in rosa di giocatori carismatici e di grande esperienza, come Lugano, Godin, Gargano, Forlan e Cristian Rodriguez, e di due attaccanti di livello mondiale come Cavani e Suarez.

LA STELLA
Più di 30 gol in una sola stagione in Premier League, come Cristiano Ronaldo e Alan Shearer prima di lui. Basterebbe questo dato per desscrivere l'annata con la maglia del Liverpool di Luis Suarez, tornato in grande stile dalla maxi-squalifica del passato campionato per il morso a Vidic del Manchester United, senza però risultare sufficiente per riportare ad Anfield un titolo che manca dal lontano 1990. Una delusione sportiva atroce che potrebbe convertirsi in furore agonistico da scatenare sui campi brasiliani tra giugno e luglio. Il Pistolero sbarca in Europa nel 2006, acquistato dagli olandesi del Groningen, con cui realizza 15 gol in una stagione prima di passare all'Ajax. Con i Lancieri,  Suarez segna 111 reti in 159 gare ufficiali e porta a casa solo una Coppa d'Olanda. La maledizione del campionato prosegue in Premier, dove approda nel gennaio 2011 per oltre 26 milioni di euro; con i Reds , ha vinto sinora solo una Coppa di Lega ma è entrato nel cuore dei tifosi per i suoi colpi di classe e un temperamento latino che lo ha portato a qualche escandescenza di troppo, come il morso a Vidic di cui sopra e l'insulto razzista a Evra che gli ha comportato un'altra dura squalifica. Con la maglia della sua nazionale, tocca il punto più alto con la conquista della Copa America nel 2011 come miglior giocatore della manifestazione.

IL CAMMINO VERSO IL BRASILE
Con 7 vittorie, 4 pareggi e 5 sconfitte, chiude il girone di qualificazione sudamericano al quinto posto, dietro ad Argentina, Colombia, Cile ed Ecuador. Dopo il buon avvio, con tre vittorie casalinghe (su Bolivia, Cile e Perù) e i pari con Paraguay e Venezuela, la Celeste frena bruscamente, crollando in Colombia (0-4), pareggiando in casa con l'Ecuador e facendosi travolgere anche dall'Argentina (0-3). Il punto più basso è l'1-4 subito in Bolivia nella prima giornata di ritorno, a cui fa seguito un deludente 1-1 interno col Paraguay e un'altra sconfitta in Cile. Nel momento più difficile, arrivano però tre vittorie di fila con Venezuela, Perù e Colombia che risollevano il gruppo di Tabarez, prima dell'ininfluente ko in Ecuador e del 3-2 con l'Argentina che blinda la qualificazione al playoff con la Giordania, vinto con un complessivo 5-0.

BRASILE 2014, IL GIRONE E IL PROGRAMMA DELLA PRIMA FASE
L'Uruguay è stato sorteggiato nel girone B con Italia, Inghilterra e Costa Rica. Gli uomini di Tabarez aprono proprio con i centro-americani il 14 giugno alle 21 italiane, per poi vedersela con gli inglesi il 19 sempre alle 21. L'ultimo turno, il 24, prevede la sfida con gli Azzurri a Natal alle 18 italiane.

CONVOCATI

 

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