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"Ho fatto tanti contrasti con lui, è un grande difensore". Olivier Giroud ha deciso Milan-Torino con la sua zampata, ma a fine partita non ha risparmiato complimenti per Gleison Bremer: di fatto, il centrale granata è uscito vincitore da molti dei duelli fisici e tecnici con l'attaccante francese e a questo si deve l'elogio di un centravanti che nella sua lunga e ricca carriera internazionale di marcatori ne ha incontrati tanti. Bremer conquista Giroud e passa ampiamente il primo esame San Siro in attesa del contro-esame che arriverà solo alla 19esima giornata contro l'Inter, una sfida in cui si incroceranno presente e potenziale futuro.
MAROTTA OSSERVA - Se è vero che sono tante le squadre ad aver messo gli occhi sul difensore, e tra questi c'è anche il Milan appena affrontato, sono i nerazzurri ad aver mosso i primi passi concreti per l'ex Atletico Mineiro con Marotta e Ausilio che hanno portato avanti i primi dialoghi. D'altronde, l'Inter deve necessariamente guardare al futuro del proprio reparto, che vedrà sicuramente partire sia Ranocchia che Kolarov e deve ancora diradare la spessa coltre attorno al destino di De Vrij (in scadenza nel 2023 e con un rinnovo tutto da discutere con Mino Raiola), e il profilo di Bremer ben si adatterebbe dal punto di vista tecnico alla difesa a tre di Simone Inzaghi. E anche sotto l'aspetto economico, il classe '97 può costituire un'interessante opportunità di mercato: ora il Toro lo valuta tra gli 8 e i 10 milioni di euro, l'ottimo avvio di stagione ha fatto rialzare la sua quotazione ma il contratto in scadenza nel 2023 è un calmiere importante al rischio di ipervalutazione. L'Inter monitora, convinta sempre più delle qualità del ragazzo: appuntamento a dicembre non solo per affrontarsi, sarà anche l'occasione per la dirigenza nerazzurra di apprezzare di persona il rendimento di Bremer e approfondire i discorsi con i granata.