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Nel finale Diamanti ha lasciato partire una sventola che il portiere Muslera ha deviato sulla traversa e in corner. Il Brescia deve avere un conto aperto con i pali. Ne ha colpiti ben undici! Aveva iniziato Eder, a Parma, di testa. Ha proseguito Cordova, su punizione, a Bari, quando il punteggio era in equilibrio (1-1). A Lecce, sullo 0-0, Konè ha centrato la traversa dopo avere superato in dribbling Vives e Rispoli. Col Napoli il pallone è stato fermato dai legni addirittura in due occasioni: prima su tentativo di Caracciolo, poi su deviazione di Campagnaro.

Con la Juventus è stata la volta di Eder. Col Genoa ancora l'Airone, in collaborazione con Mesto. Col Parma al Rigamonti Konè ha sorpreso Mirante prima che Diamanti raddoppiasse. A Palermo, sul punteggio di 0-0, Caracciolo ha colpito l'incrocio, poi i siciliani hanno firmato il gol della vittoria su punizione. A Roma, sull'1-1, Lanzafame ha cercato di sorprendere il portiere Julio Sergio sfruttando un contropiede impostato da Vass: traversa. Ieri, per l'11esima volta, le conclusioni del Brescia sono state sventate dalla... malasorte.