Non hanno il ciak e nemmeno la sedia. Anzi, più che stare comodi devono correre per il campo. Perché sono sì registi, ma di una squadra di calcio. E nello specifico del Brescia. Nicolas Cordova e Alessandro Budel sono al centro dei primi esperimenti di Beppe Iachini nel ritiro di Storo. I due ex Parma, confermati in biancazzurro, si stanno di fatto invertendo i ruoli; il cileno sta agendo in questi giorni nel ruolo a lui più congeniale, quello di regista. Il milanese invece si è spostato di qualche metro. E nella prima amichevole stagionale con il Calciochiese si è messo sulla sinistra nel classico ruolo di interno.

Lo scambio di posizione tra Cordova e Budel non è stata una vera e propria sorpresa mercoledì sera. Da qualche giorno infatti Iachini, negli allenamenti tecnico-tattici pomeridiani, stava provando la soluzione. D'altronde il ruolo di regista è nelle corde di entrambi i giocatori; a gennaio l'allenatore ha fatto una scelta, quella di puntare su Budel centrale con Cordova collocato a sinistra, in rari casi anche alle spalle delle punte. D'altronde i colpi non gli mancano per poter ricoprire anche ruoli diversi, al di là di una qualità innata nel saper calciare le punizioni.

La risposta del cileno nei 45 minuti di amichevole disputati è stata buona: Cordova si è mosso bene andando a cercare lo scambio con i compagni, buttandogli negli spazi, diventando il punto di riferimento con cui dialogare sia per i difensori sia per gli attaccanti. Ovvio che i veri banchi di prova dovranno essere altri, ma il lancio e la capacità di verticalizzare sono qualità che non gli mancano.

Qualità che peraltro fanno parte anche del bagaglio di Alessandro Budel. E i tifosi del Brescia se ne sono accorti da gennaio a giugno, visto che l'ex gialloblù è stato senza dubbio il valore aggiunto del centrocampo azzurro, per molti quello che ha permesso alla squadra di fare il salto verso la serie A. È per lui però che in questi giorni di ritiro nella Valle del Chiese la vita sta «cambiando» rispetto a un mese fa: perché fare l'interno di centrocampo comporta delle differenze soprattutto a livello di «gamba». Nel 3-5-2 di Iachini infatti chi gioca a fianco del regista deve saper attaccare gli spazi, proporsi in fase offensiva sia al cross sia al tiro, ma allo stesso tempo consentire la copertura quando non c'è il possesso palla. Per il semplice fatto che i laterali si abbassano, la difesa passa a cinque e il centrocampo a tre.

Budel si sta applicando e non ha fatto mistero al termine dell'amichevole che è ben consapevole dello sforzo maggiore che prevederebbe il cambio di ruolo. A meno che, anche questa è un'ipotesi, il Brescia non voglia giocare con una sorta di «doppio regista», quindi con Cordova e Budel quasi in asse, a venti metri uno dall'altro. Un'ipotesi, come quella che potrebbe vedere i due scambiarsi nuovamente la posizione con l'andare dei giorni. D'altronde il ritiro è fatto anche per sperimentare.