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La prima domanda la fa lui: 'Ma Liverani gioca? Spero - aggiunge ridendo - si sia fatto fuori da solo…'. Davide Possanzini confessa di avere un debole per il centrocampista rosa. 'Fa in un secondo quello che gli altri giocatori fanno in 3-4 secondi, potessi togliere un giocatore al Palermo leverei lui'. L'attaccante marchigiano è uno dei tre ex (insieme a Caracciolo e Iachini) della sfida in programma domenica a Brescia. Anche se l'esperienza nel capoluogo siciliano (nel 2005) non è stata delle più fortunate. 'Sono arrivato a gennaio - racconta Possanzini -, alla seconda partita mi sono infortunato e non ho più giocato. Un vero peccato perché quella era una gran bella squadra che infatti alla fine si piazzò al quinto posto'.

Appena il tempo di esordire contro l'Inter che nella successiva (vittoriosa) trasferta di Firenze per Possanzini arriva l'infortunio al menisco. 'La ricordo comunque come una bella esperienza perché c'era una squadra compatta e nello spogliatoio si respirava un bel clima. Poi il calore dei tifosi siciliani è unico'. E Possanzini lo sa bene, avendo indossato tre anni prima la maglia del Catania. 'Quella è stata un'esperienza meno bella - racconta - perché come presidente avevamo Riccardo Gaucci, che allora non era ancora maturo. Ogni giorno si alzava e ne combinava una: quell'anno sono passati 40 giocatori e sei allenatori. Come ambiente comunque Palermo e Catania sono molto simili anche se so (ride, ndr) che qualcuno se la prenderà perché esiste una forte rivalità'.

Sulla partita preferisce non fare pronostici. 'Ogni volta sparo stupidaggini - dice ancora ridendo -, ma conosco il Palermo e so che è un'ottima squadra con grandi giocatori, Pastore su tutti, e un allenatore molto preparato. Mentre noi abbiamo completato la rosa solo negli ultimi giorni di mercato con l'arrivo di giocatori importanti, Eder su tutti, e abbiamo ancora molto da lavorare. Ma siamo pieni di entusiasmo e faremo una grande partita'.

(Giornale di Sicilia)