“DOVETE CERCARE DI  PIÙ BROZO”. Urla che si sentivano chiare anche in tribuna, con il timbro inconfondibile di Luciano Spalletti, sempre più riconoscente e innamorato del suo “epico” centrocampista. Perché quando l’Inter inizia a incartarsi nella lenta e improducente costruzione di gioco, c’è un solo rimedio per provare a cambiare le cose: cercare Brozovic con insistenza, a partire dai primi tocchi. Marcelo, quello che l’anno scorso usciva fischiatissimo dal campo a causa di quell’atteggiamento svogliato e irriverente, ha smesso di essere un problema ed è diventato una soluzione. La soluzione.

AMANTE DEL RISCHIO - In una linea mediana abbastanza piatta e incline alla giocata scolastica, il centrocampista croato è l’unico amante del rischio, il solo che prova la giocata fregandosene delle conseguenze. Questione di classe e personalità, a volte anche di incoscienza, ma per giocare su campi difficili serve anche quella. Così a far luce nella notte di Genova, oltre alla celebre lanterna, ci si è messo anche Brozovic, che ha prolungato la goduria dei tanti tifosi nerazzurri ancora in estasi per il trionfo giunto in Champions nei minuti finali. Vittoria in extremis, come quella che il croato ha regalato al Luigi Ferraris, tanto per bissare.
IL PIANO DELL'INTER - Una bella abitudine, quella di vincere all’ultima azione disponibile. Specie se il rischio potesse essere calcolato, ma invece non lo è. Eppure questo vezzo denota una certa personalità nella squadra di Spalletti, mai china o disperata, ma sempre alla ricerca dell’episodio determinante. Episodi che spesso e volentieri nascono dai piedi di Marcelo Brozovic, che Piero Ausilio vuole provare a “legare” ulteriormente all’Inter, prolungando quel contratto la cui scadenza attuale è fissata a giugno 2021. Rinnovo, adeguamento e aumento della clausola da 50 milioni di euro (valida solo per l’estero), questo il piano che ha in mente l’Inter, ma per giungere alla fumata bianca, sarà necessario offrire all’entourage del calciatore uno stipendio da top, pari a quello degli altri calciatori considerati importanti. Insomma, non meno di 3,5 milioni di euro a stagione.

LEADERSHIP - Ovviamente Spalletti fa il tifo per il buon esito della trattativa, anche perché il centrocampista croato sta dimostrando nel tempo di essere maturato, sia dal punto di vista dell’impegno settimanale che da quello della costanza di rendimento. Molti alti e pochissimi bassi per Brozovic, sempre più importante nell’economia del gruppo guidato dal tecnico toscano, che dopo molto tempo inizia a riconoscergli quella leadership di cui il croato ha bisogno per rendere al meglio.