La settimana delle occasioni perse. Una settimana dopo l'eliminazione in Champions League della Juventus ad opera del Real Madrid, Gianluigi Buffon ha perso una grossa occasione. Quella di redimersi rispetto alle dichiarazioni post-partita, per nulla in linea con il valore (umano e sportivo) che il portiere bianconero ha dimostrato dentro e fuori dal campo in tutta la propria carriera. E non si tratta delle proteste per un rigore più o meno dubbio, in campo la verve agonistica può portare a eccessi di veemenza, e neanche delle dichiarazione a caldo. Anzi, se vogliamo la metafora della pattumiera al posto del cuore ha un non so che di poetico e potrebbe essere frase degna di Calcutta, Cosmo o altri cantautori italiani dai testi interessanti, profondi e ironici. Se ci aggiungiamo le patatine e i fruttini, la genialità raggiunge l'apice di un tormentone musicale, così come quella dei tifosi della Fiorentina con il loro coro sfottò ("Insensibile!") dopo il rigore assegnato alla Spal domenica pomeriggio. A cui hanno poi fatto eco gli interisti ieri sera a San Siro. 

Il problema vero, quello che fa male a Buffon perché lo fa passare da eroe sportivo nazionale a personaggio criticato da più parti (addirittura da un'altra bandiera bianconera come Alex Del Piero), sono le altre dichiarazioni nei confronti dell'arbitro Michael Oliver, reo secondo Gigi di avere commesso un "crimine contro l'umanità". Ok, l'aggiunta dell'aggettivo "sportiva" a fine frase ridimensiona leggermente la dichiarazione ma a certi livelli, soprattutto se ti chiami Buffon e sei il capitano della Nazionale, non puoi non comprendere che le parole che usi hanno un'importanza abissale e una risonanza spaventosa se tocca la superficialità di alcune persone. Allora forse è bene ricordare a Gigi che un crimine contro l'umanità è un concetto serio, perché indica le azioni criminali che riguardano violenze e abusi contro popoli o perpetrati in danno dell'intera razza umana. 

Il consiglio per il portiere potrebbe essere quello di dedicarsi per un momento alla musica e ascoltare quelle canzoni che raccontano i veri crimini contro l'umanità, con testi ben più influenti e incisivi rispetto a un'intervista post-partita dopo un errore arbitrale in Champions League. Magari, ad esempio, con le note dei The Specials e della loro Free Nelson Mandela, si rinfrescherebbe la memoria su quanto accaduto in Sudafrica con la segregazione razziale dell'Apartheid. Poi potrebbe ascoltare qualche disco del premio Nobel Bob Dylan, da sempre in prima linea in difesa dei diritti umani, la cui famosa Blowin in The Wind si interroga sui massacri statunitensi contro i civili nella Guerra in Vietnam. Potrebbe poi ascoltare Imagine di John Lennon, Miss Sarajevo degli U2, Redemption Song di Bob Marley, Freedom di Ben Kayiranga (sul genocidio in Ruanda) e i tanti altri musicisti che hanno provato a sensibilizzare sulle stragi perpetrate da uomini nei confronti di altri uomini per questioni di razza, sesso o religione. 

Magari potrebbe anche prendersi il tempo per far ascoltare al suo compagno Benatia un pezzo dei Subsonica: Canenero, brano sugli abusi su minori Premio Amnesty nel 2008. Per capire quanto sia assurdo paragonare un calcio di rigore a uno stupro (per non parlare della piccata risposta via social a Crozza...). Potrebbe essere l'occasione buona per entrambi, dopo questa listening session per fare marcia indietro rispetto a parole che sicuramente hanno pronunciato senza cattiveria ma, di certo, con un'immensa superficialità. 

Instagram: @vannipale

CLICCA SULLA GALLERY PER LEGGERE GLI SFOGHI VIA SOCIAL: da Vasco a Valentino Rossi passando per Wanda Nara, Del Piero, Higuain, Benatia contro Crozza e altri ancora.