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Spianata l’Inter, la Juve s’imbarca oggi pomeriggio per Monaco di Baviera, dove martedì sera sfiderà il Bayern per l’andata dei quarti di finale di Champions League. Antonio Conte si porta in Germania una squadra tirata a lucido: «La Juventus vista a San Siro è una squadra che poteva vincere contro una grande del campionato - ha spiegato Conte - in una partita che per me è “la Partita”, perché quando si affrontano squadre come Inter, Milan e Juve è sempre la partita con la P maiuscola e sono partite molto difficili, sotto tutti i punti di vista. Dunque andiamo a Monaco con grande entusiasmo, con grande serenità, sapendo di aver fatto il nostro dovere in campionato». Se rivincere lo scudetto, con nove punti di vantaggio a otto giornate dalla fine è ormai un obbligo, in Europa si va ancora per sogni: «Andiamo a cullarne uno, ed è inevitabile, perché affrontiamo una squadra molto forte. Però per noi deve essere comunque un qualcosa di bello, di entusiasmante, deve essere un’opportunità anche per capire a che livelli siamo nei confronti delle big europee». Ma senza ansie e ossessioni: «In maniera molto serena, con gioia, senza avere particolari paure, assilli o patemi d’animo. In Italia abbiamo capito che siamo sulla strada giusta, in Europa vogliamo misurarci con le grandi per capire quanto c’è ancora per colmare questo gap per poter provare a vincere». 
 
Dentro l’Allianz Arena, per il gran duello, Conte potrebbe apportare una modifica al solito telaio 3-5-1-1 invece del consueto 3-5-2 levando una punta per giocarsi tutti insieme i suoi fantastici centrocampisti: Vidal, Pirlo, Pogba e Marchisio. Nell’ordine, cioè con i primi tre nella trincea di centrocampo e Marchisio appostato alle spalle dell’attaccante, Vucinic, se si riprenderà dall’influenza. Il tecnico non smentisce: «A Monaco giocherà una squadra fisica, come lo è il Bayern». 
 
E proprio ieri, i bavaresi hanno mostrato i muscoli. 9-2 all’Amburgo, asfaltato all’Allianz Arena: e pensare che il tecnico Heynckes aveva persino rinunciato a schierare alcuni dei suoi assi, come Mandzukic, Muller e Ribery. Il primo gol lo firma Shaqiri al 5’, quindi al 9’ raddoppia Schweinsteiger. Poi si scatenano Pizarro, che mette a segno addirittura 4 gol (31’ 45’, 53’, 68’) e Robben, autore di una doppietta (34’, 54’). Nel finale entra e segna anche Ribery. Inutili le reti di Bruma (75’) e Westermann (86’) per l’Amburgo, a gara ormai compromessa. In classifica il Bayern mantiene 20 punti di vantaggio sul Borussia Dortmund. Se dovesse centrare la vittoria anche la prossima settimana, conquisterebbe aritmeticamente la Bundesliga: come dimostrazione di forza, non c’è male.