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Eusebio Di Francesco, allenatore del Cagliari, presenta in conferenza stampa la sfida con il Genoa: "L'arma in più di questa settimana è stata poter lavorare sul sistema di gioco che stiamo usando ultimamente, dando continuità a giocatori come Duncan e Nainggolan che hanno giocato poco in passato. Ora avranno nelle gambe maggiore certezza e sicurezza. L'aspetto psicologico si ripercuote anche su questo lavoro, il ritiro non era punitivo ma per darci la possibilità di creare dei momenti di convivialità che, in tempi di Covid, sono pochi, e parlare insieme delle difficoltà".

MODULO - "Aver recuperato Nandez è stato fondamentale per avere più scelte. Il 4-2-3-1 e il 4-3-3 sono i sistemi sui cui stiamo lavorando, abbiamo provato varie situazioni e vogliamo dare continuità ad esse. La scelta del sistema di gioco, però, dipende tantissimo dalle caratteristiche individuali degli interpreti".

REGISTA - "Sceglierò domani tra Marin e Oliva".

MOMENTO - "Siamo in difficoltà, il Genoa sta facendo bene ma ha solo un punto in più di noi. Giocheremo la partita essendo più alla pari con l'avversario rispetto a quella contro il Milan, dove sicuramente gli episodi hanno portato sin da subito la gara in una direzione. Affronteremo la gara con la consapevolezza che ci saranno momenti in cui potremo soffrire e altri in cui proveremo a fare male all'avversario".

GOL SUBITI - "I gol non sono tutti uguali, ci sono degli errori diversi ad averli causati e, per tornare sul rigore di Ibrahimovic, è stato lui furbo. Sul secondo del Milan dovevamo leggere meglio la situazione: nei momenti di difficoltà si tende a perdere certezze, noi abbiamo lavorato proprio su questo aspetto. Dobbiamo avere la capacità e la resilienza per uscire dal momento, ma vogliamo risposte sul campo".

FIDUCIA E PRESSIONE - "Mi devo basare anche sulle prestazioni, i risultati negativi sono alla luce di tutti e vanno riportati in una certa direzione. Per me tutte le partite sono fondamentali, ma non sono d'accordo nel parlare di ultima spiaggia per la squadra. Per me, poi, non saprei cosa rispondere: ho tanta voglia di combattere e sono convinto che i risultati arriveranno, mi auguro quanto prima".

REGISTA E BALLOTTAGGI - "Andiamo sempre alla ricerca di un giocatore più adatto e idoneo per il ruolo di regista, la scelta di Nainggolan in quel ruolo l'ho presa per via della sua condizione, da mezzala avrebbe dovuto coprire più campo. Aver recuperato Nandez per quel ruolo lì è importante. Ballottaggi? Potrebbero essercene diversi: nessuno ha il posto assicurato, nemmeno io. Calabresi sarà convocato, oggi si è allenato per la prima volta ma è presto per dire che sarà pronto: lo farò giocare magari la prossima settimana".

SPAREGGIO SALVEZZA - "Se perdiamo non siamo retrocessi, se vinciamo non siamo salvi. Per noi è importante spezzare questo momento, ma mancano venti partite: quella di domani è importante, ma non è l'ultima spiaggia".

GENOA - "Danno l'impressione di una squadra solida e hanno aggiunto un giocatore che conosco benissimo come Strootman. Usano un 3-5-2 con giocatori che attaccano bene la profondità, come Shomurodov, e altri giocatori di qualità, come Destro e Pjaca. Ma anche noi possiamo fare male agli avversari".

MERCATO - "Scelte diverse ad agosto? È inutile parlare del passato. Io faccio l'allenatore e non il manager per ora, per quello magari ci sarà tempo. Ci piace vivere il momento, non sarebbe giusto commentare questo".

FIDUCIA - "Non sarei qui a parlare con voi se non ci fosse fiducia da parte mia. Dalle difficoltà se ne esce, succede nella vita come nel calcio. Dobbiamo andare a toccare tutti quei tasselli per venire fuori da questa situazione: una partita di calcio è fatta anche di episodi, mi auguro che finalmente inizino a girare in maniera positiva anche per noi. Sulla condizione fisica di alcuni giocatori è così, ma non possiamo far altro che fare sempre meglio in allenamento e impegnarci in partita, dando loro minutaggio".