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Contro la Sampdoria doveva arrivare la partita della svolta e così è stato. I tifosi del Cagliari riassaporano una vittoria “dal vivo” che mancava esattamente dal 2 dicembre del 2019, guarda caso proprio contro i doriani. Poi la pandemia, gli stadi chiusi, il periodo buio della squadra. Ma dopo quasi due anni i rossoblù provano a dare la svolta decisiva.

La prima vittoria in campionato è arrivata seppur con qualche sofferenza. Le reti di Joao Pedro e Caceres sembravano aver portato il match sulla retta via ma come ultimamente capitava ai sardi, ecco la rete del 2 a 1 degli ospiti. Mai stare tranquilli, anche perché nella maggior parte delle volte è sempre arrivata la beffa finale. Questa volta invece è andato tutto per il verso giusto, come se il cerchio dovesse chiudersi veramente proprio contro i doriani. 

Nel complesso la sosta per le nazionali sembra aver fatto bene ad alcuni pezzi della squadra. Strootman è finalmente tornato sulla giusta strada, collante dei vari reparti e tanta lucidità. I sudamericani hanno fornito una prestazione super, nonostante siano sbarcati in città la sera prima. Mazzarri ha chiesto a loro un sacrificio e lo ha fatto proprio perché sa dell’importanza della loro qualità ed esperienza.
Se proprio vogliamo trovare un piccolo (ma grosso) difetto è la mancata tranquillità quando si passa in vantaggio o meglio ancora sul doppio vantaggio. La squadra non deve mai dormire sugli allori e su questo aspetto il tecnico dovrà lavorare nei prossimi giorni. Walter Mazzarri ha infatti bisogno di qualche settimana per plasmare definitivamente la squadra. I primi frutti stanno arrivando, anche se, ovviamente, c’è l’amaro in bocca per gli scontri diretti persi in precedenza.

Ma basta guardare al passato. Il presente dice che il Cagliari è vivo, non merita l’ultima piazza ed i giocatori, quando si mettono d’impegno, creano una sintonia incredibile. Non è fondamentale solo la tecnica, anzi, delle volte il cuore oltre l’ostacolo è la giusta soluzione. Ora testa alla Fiorentina, una gara sicuramente difficile ma che, con il giusto assetto tattico, potrebbe regalare qualche bella soddisfazione.