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In tutto il mondo sono questi giorni di speranza, speranza che tutto quanto possa tornare presto alla normalità e che ci si possa riprendere definitivamente da una pandemia che ha sconvolto il Pianeta Terra. Ovviamente, anche il calcio prova a ricostruire i cocci di un violento uragano e prova a ripartire; così come ci prova il Cagliari che, nonostante la crisi in corso, guarda anche al futuro.

E’ di queste ore, infatti, la notizia che il club rossoblù ha affidato all’azienda Sportium l'assegnazione dell'incarico inerente la progettazione definitiva del nuovo stadio. Il bando, indetto ormai un paio di anni fa, si era prolungato per varie vicissitudini e solo adesso è stata data l’ufficialità, forse non a caso, visto il periodo che stiamo vivendo. Un barlume di speranza che certamente farà felice ogni tifoso rossoblù. Certo, questo è solamente il primo di tantissimi altri passi che andranno fatti prima che il club sardo possa davvero entrare all’interno del nuovo stadio, ma da qui si doveva cominciare. Le previsioni parlano di una costruzione che avverrà entro la stagione 2023/2024 e dunque ancora per qualche anno la casa del Cagliari sarà la Sardegna Arena. Accanto all’attuale impianto che ospita le partite di Nainggolan e compagni, però, a partire dal 2021, se tutto andrà bene, dalle ceneri del vecchio Sant’Elia, si comincerà a costruire la nuova casa del Cagliari.
Speranza, dicevamo. La speranza è che riprenda al più presto anche il campionato di Serie A edizione 2019/2020, fermo ormai ai primi di marzo. Pare ormai che tutti gli accordi per il protocollo di sicurezza siano stati trovati e che entro un mese si possa tornare in campo. Il Cagliari ha già cominciato gli allenamenti individuali a gruppi organizzati sui campi del Centro sportivo di Assemini, in attesa che si possa tornare ad effettuare quelli collettivi, probabilmente all’inizio della prossima settimana. Insomma, dopo due mesi e mezzo di notizie solo negative, in casa rossoblù è tornato il sole; si guarda all’immediato presente, ma anche e soprattutto al futuro. Perché è dalle cose negative che si riparte ed è proprio da qui che riparte il Cagliari che verrà…