Calciomercato.com

Calcio e tv, sarà rivoluzione? L'UE può dire addio al geoblocking per lo streaming

Calcio e tv, sarà rivoluzione? L'UE può dire addio al geoblocking per lo streaming

  • Redazione CM
  • 6
C’è una potenziale rivoluzione all’orizzonte per il mondo del calcio e per le piattaforme streaming in particolare. Come riporta Calcio e Finanza, una proposta allo studio del Parlamento Europeo infatti potrebbe radicalmente cambiare la fruizione dei contenuti streaming, anche quelli legati al calcio e allo sport in generale: la proposta è quella di eliminare completamente il cosiddetto geoblocking, ovverosia la tecnologia che limita l’accesso a determinati contenuti o piattaforme in base alla posizione geografica dell’utente. In sostanza, quel blocco che vieta ad esempio di potersi abbonare in Italia a servizi streaming stranieri.

QUALCOSA SI MUOVE - La proposta, in particolare, arriva dalla parlamentare europea Karen Melchior (Renew Europe – Danimarca), che sta chiedendo nuove misure per garantire che le minoranze linguistiche, le comunità transfrontaliere e i cittadini che si trasferiscono permanentemente in un altro Stato membro dell’UE possano ancora accedere alla cultura nella loro lingua madre. Già nel 2018 il Parlamento Europeo aveva votato a favore dello stop al geoblocking per le piattaforme e-commerce, senza tuttavia estenderlo ai servizi streaming. Ora, tuttavia, i parlamentari stanno seguendo questa strada, tanto che mercoledì è stata approvata una relazione che potrebbe estendere la regolamentazione del geoblocking ai servizi audiovisivi.

RIVOLUZIONE - Si tratta di una novità che potrebbe cambiare radicalmente la fruizione dei contenuti streaming, in particolare quelli legati al calcio: se venisse approvata, infatti, permetterebbe agli utenti di potersi abbonare anche a piattaforme europee per seguire la Serie A in diretta, ad esempio, in base ad esempio a quella che offre abbonamenti a cifre più convenienti. 

Altre notizie