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Obodo liberato: 'Grazie a Dio'

Obodo liberato: 'Grazie a Dio'

In tarda serata è arrivata la notizia più attesa: Chris Obodo è libero. Ad annunciare il lieto fine della vicenda è stata la fidanzata del calciatore al procuratore del ragazzo Bruno Carpeggiani: "E' libero, sta bene, è accanto a me nell'auto, abbiamo pagato un riscatto". Ecco invece le parole del centrocampista nigeriano: "Ringrazio Dio. Ora non posso dire nient'altro, soltanto grazie a Dio".

14.30 La polizia nigeriana confida in un rapido evolversi della vicenda di Chris Obodo, calciatore del Lecce (il cui cartellino però è detenuto dall'Udinese), rapito ieri nei pressi della sua città natale, Warri: "Confermiamo che Obodo è stato rapito ieri a Effurum e stiamo facendo tutto il possibile per ottenere la sua liberazione - ha dichiarato un portavoce delle forze dell'ordine della Nigeria - abbiamo la speranza di liberarlo sano e salvo, stiamo lavorando in collaborazione con tutti i gruppi di sicurezza, comprese le associazioni di quartiere". La speranza della polizia è di ottenere la liberazione del calciatore senza il pagamento dei 150 mila euro richiesti dai rapitori come riscatto. Secondo quanto dichiarato dal fratello del giocatore, Kenneth, la famiglia non sarebbe in grado di pagare più di 100 mila euro.

 

SABATO Il calcio è finito sotto choc: questa mattina il centrocampista nigeriano del Lecce (ma di proprietà dell'Udinese), Christian Obodo, è stato rapito nella sua città natale, Warri, nella regione del Delta. Lo scrivono media locali, citando fonti governative. I rapitori, armati, hanno preso Obodo alle 9.20 locali di fronte a una chiesa e hanno fatto perdere ogni traccia. 

Il sito SuperSport.com riporta anche le dichirazioni di un funzionario del governo del Delta State, quello in cui si trova Warri, che conferma il rapimento del centrocampista: "E' tutto vero - ha dichiarato il funzionario -. Le informazioni sono ancora frammentarie, ma mi è stato riferito che mentre era al volante della sua auto, che aveva una targa speciale ("Obodo5", n.d.r.), è stato fermato e rapito. Sembra che proprio la targa personalizzata abbia attirato l'attenzione dei rapitori, che avevano notato Obodo mentre si dedicava alla vita notturna la sera precedente". Secondo quanto riferito, al momento ai familiari non sono ancora arrivate richieste di riscatto.

Obidike Okechukwu, cognato di Obodo, all'agenzia Ansa ha rivelato che è già stata formulata una richiesta di riscatto: "Hanno telefonato questa mattina a casa della mamma di Christian chiedendo un riscatto di circa 150 mila euro".

“Sono letteralmente scioccato per quanto accaduto a Christian Obodo: me lo hanno appena comunicato e stento ancora a crederci. Ho conosciuto Obodo questa stagione, e da subito ne ho apprezzato le qualità umane. E’ un uomo generoso, che oltre ad essere un bravo giocatore si è dimostrato un grande uomo. Sono vicino ai suoi familiari e mi auguro che questa triste vicenda si concluda presto". Queste le parole di Carlo Osti, ds del Lecce

“Sono sconvolto. Per me Christian Obodo è come un figlio”. Serse Cosmi, ai microfoni Ansa, mostra tutta la sua preoccupazione per la vicenda che ha coinvolto il centrocampista nigeriano

 

 

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