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Una valanga di cifre, qualche conferma e molte sorprese. Il rapporto mensile appena pubblicato dal CIES Football Observatory, e curato da Raffaele Poli, Loïc Ravenel e Roger Besson, passa in rassegna i dieci anni di calciomercato che vanno dal 2010 al 2019. Esso fornisce una vasta panoramica fatta di numeri in crescita esponenziale e dati disaggregati che permettono di cogliere una divisione del lavoro fra i sistemi calcistici nazionali e i club prevalentemente orientati alla spesa (o al reclutamento) e quelli maggiormente orientati alla vendita (o alla formazione). Dati che sollecitano molte riflessioni, oltre a ulteriori approfondimenti sulle dinamiche da cui sono stati prodotti. A cominciare da quanto gli scambi incrociati di calciatori e valori finanziari costituiscano un mutuo aiuto fra club, e di riflesso vadano a incidere sui dati complessivi. Ovviamente ciò non è compito del CIES, che conduce un lavoro vasto su dati aggregati. E lo fa molto bene.




Nessun tetto alla spesa – Il primo dato di carattere generale sollecita un interrogativo: arriverà primo o poi un tetto alla spesa? La risposta è che per il momento non s'intravede. Le cifre sui denari impiegati dai club delle 5 Big League europee (Premier League, Liga, Bundesliga, Serie A e Ligue 1) raccontano che si è passati dagli 1,542 miliardi di euro spesi nell'anno 2010 (divisi fra gli 1,394 miliardi del mercato estivo e i 148 milioni del mercato invernale) ai 6,622 miliardi di euro del 2019 (divisi fra i 5,787 miliardi del mercato estivo e gli 835 milioni del mercato invernale). Dunque in un decennio la spesa è stata più che quadruplicata. Come era da aspettarsi, a fare da traino in questa esplosione è la Premier League, passata dai 475 milioni di euro del 2010 agli 1,908 miliardi di euro del 2019. E tuttavia, detto del primato inglese, va anche registrato un suo dato in controtendenza. Per la prima volta nel decennio, durante l'anno solare 2019 la Premier ha speso meno dell'anno precedente. Nel 2018 la cifra impiegata sul mercato dei trasferimenti aveva raggiunto la soglia record di 2,152 miliardi di euro. Invece fa registrare un'impennata la spesa della Liga, che quasi raddoppia rispetto al 2017: da 795 milioni di euro a 1,503 miliardi di euro in due anni. E la Serie A? Il suo percorso decennale oscilla tra espansioni e contrazioni. Il 2018, con 1,167 miliardi di euro spesi, aveva fatto registrare una flessione rispetto agli 1,262 miliardi dell'anno precedente. Ma nel 2019 i club italiani hanno ripreso a spendere come se non ci fosse un domani, toccando quota 1,5 miliardi di euro e quasi pareggiando i club della Liga. La Bundesliga si mantiene ben lontana dalle spese miliardarie: il dato 2019 parla di 880 milioni di euro spesi, con partenza dal dato 2010 che si attestava a 178 milioni di euro. Chiude la Ligue 1, con un andamento zigzagante e comunque falsato dalle spese del Paris Saint Germain. Nel 2010 la massima lega francese impegnava sul calciomercato 169 milioni di euro, nel 2019 ne mette sul piatto 830, ma nel 2017 aveva sfondato il tetto del miliardo di euro (1,117, per l'esattezza). Effetto soprattutto dei passaggi di Neymar e Mbappé al PSG.




Spese e incassi dei club – Ma chi spende di più fra i club per acquisizioni di diritti di calciatori e premi di formazione? Nessuna sorpresa sulla leadership della classifica decennale. Tocca al Manchester City, che ha investito 1,638 miliardi di euro. Ma chi si aspetta che il secondo posto tocchi al PSG rimane spiazzato. La società francese occupa soltanto il quarto posto con 1,392 miliardi di euro spesi. Al secondo posto si piazza il Barcellona con 1,525 miliardi di euro, al terzo il Chelsea con 1,438 miliari di euro. E al quinto posto, altra sorpresa, troviamo la Juventus che sopravanza Manchester United e Real Madrid. La spesa della società bianconera durante il decennio è stata di 1,272 miliardi di euro, contro gli 1,265 miliardi dei Red Devils e gli 1,236 delle Merengues. Le altre italiane presenti nei primi 20 posti della classifica sono Inter (decima con 968 milioni di euro spesi), Roma (undicesima con 895 milioni), Milan (tredicesimo con 853 milioni) e Napoli (diciannovesimo con 693 milioni). E per quanto riguarda il club bianconero, le sorprese non finiscono qui. Infatti lo troviamo al terzo posto della classifica dei 20 club europei che nel corso del decennio più hanno incassato da cessione di calciatori: 787 milioni di euro. Il primo posto di questa classifica è occupato dal Monaco (1,029 miliardi di euro), il secondo dal Chelsea (868 milioni). Le altre italiane presenti in questa classifica sono la Roma, al settimo posto ex aequo col Barcellona a quota 726 milioni di euro, e (dato eclatante) il Genoa al diciannovesimo posto con 472 milioni di euro.




Ma quanto incassa il Genoa... – E già, la società guidata da Enrico Preziosi firma degli exploit straordinari. Tali da far prefigurare bilanci annuali dagli attivi stratosferici. I rossoblu conquistano una piazza d'assoluto rilievo anche nella classifica riguardante il saldo decennale fra incassi e spese da calciomercato: terzo posto con 193 milioni di euro di attivo, di cui 25 milioni nell'anno 2019. Meglio del Genoa, in una classifica monopolizzata dai club francesi (10 nei primi 20 posti), fanno soltanto il Lille con +249 milioni di euro (e +83 milioni nel 2019) e il Monaco con +215 milioni di euro (ma -76 milioni nel 2019). In questa graduatoria troviamo anche l'Udinese al quinto posto (+169 milioni di euro nel corso del decennio e +1 milione nel 2019) e l'Atalanta al nono posto (+109 milioni di euro nel decennio e +26 milioni nel 2019).




Profondo rosso – C'è anche la classifica dei saldi negativi fra acquisti e cessioni, che registra la presenza di tre italiane fra le prime venti: il Milan al quinto posto (-439 milioni di euro nel corso del decennio e -153 milioni nel 2019), la Juventus al settimo posto (-414 milioni di euro nel decennio e -1 milione nel 2019) e l'Inter al nono posto (-391 milioni di euro nel decennio e -132 milioni di euro nel 2019). Questa graduatoria è dominata da Manchester City (-1,091 miliardi di euro nel decennio e -69 milioni nel 2019) e PSG (-901 milioni di euro nel decennio e -29 milioni nel 2019). Altri dati sparsi. La società che ha speso di più sul calciomercato nel 2019 è l'Atletico Madrid, che con 329 milioni di euro impiegati straccia le connazionali Real (324 milioni di euro) e Barça (256 milioni di euro). E a seguire si piazzano tre italiane: Inter (212 milioni), Juventus (186 milioni) e Milan (183 milioni). Chiude al ventesimo posto il Napoli con 115 milioni di euro spesi. E poi c'è la classifica decennale del saldo fra cessioni e acquisti. La sola lega a far segnare cifre positive è la Ligue 1, che ha cumulato un attivo di 359 milioni di euro. Spaventoso il rosso della Premier League: -6,488 miliardi di euro. Ma al secondo posto, sia pur staccatissima dagli inglesi, si piazza la Serie A: -1,218 miliardi di euro, dato dilatato dal -430 milioni del 2019. Ma continuiamo pure a far finta che vada tutto bene.

@pippoevai