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"Potremmo permetterci una 'testa calda', se dovesse portare un contributo tecnico molto importante. Abbiamo un ambiente sano, gliela... aggiusteremo noi". A dirlo, in un'intervista rilasciata oggi a Tuttosport, è Pavel Nedved, ex Pallone d'Oro e attuale consigliere d'amministrazione della Juventus. E' solo una battuta o è un indizio di calciomercato che il ceco si è lasciato sfuggire?

 
Per il momento è la prima ipotesi a prevalere, ma fra i giocatori inseguiti dalla società bianconera, in particolare fra i grandi attaccanti, chi può essere annoverato fra le presunte 'teste calde'? Non certo Gonzalo Higuain e Robin Van Persie, dei quali non si ricordano 'colpi di testa' o parole fuori dalle righe. E nemmeno Edinson Cavani ha la nomea del bad boy.
 
Se invece parliamo di Luis Suarez iniziamo ad avvicinarci a questo identikit. Ed è superfluo ricordare il caso degli insulti razzisti ad Evra e la successiva mancata stretta di mano da parte dell'attaccante uruguaiano del Liverpool al francese del Manchester United.
 
Ma forse facciamo bingo se, parlando di 'teste calde' (o presunte tali), facciamo il nome di Mario Balotelli. SuperMario non è indicato abitualmente fra gli attaccanti seguiti con più attenzione dalla Juventus. Ma sappiamo che Nedved e Mino Raiola, attuale agente di Balo ed ex procuratore del ceco, hanno tuttora rapporti di stima e di amicizia (che hanno anche permesso alla Juve di prendere Bouy e di essere ormai a un passo da Pogba), e ricordiamo che pochi giorni fa Gianluigi Buffon, il nuovo capitano della Juventus, aveva 'chiamato' l'attaccante del Manchester City in bianconero: "Diventerebbe l'idolo dei tifosi".
 
E se uno più uno fa ancora due, potrebbe diventare davvero il 'cattivo' Balotelli la grande sorpresa del calciomercato juventino