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Emanuele Pesoli, ex bandiera del Varese, si è reso "famoso" perchè la scorsa estate si incatenò davanti alla sede della FIGC perchè condannato nelle sentenza del processo Calcioscommesse. Ora la sentenza del Tnas, gli ha ridotto la squalifica da 3 anni a 10 mesi, permettendogli di ripartire dopo giugno per la nuova stagione. Attualmente Pesoli ha un contratto col Verona ma è appunto subordinato a questa vicenda.

"Sono stato sfortunato e ingenuo ma mi hanno tolto un macigno. Pago la mia ingenuià che non mi perdonerò mai perchè avrei dovuto segnalare e stoppare le telefonate di Gervasoni. Sono stato sfortunato perchè Gervasoni ha trovato il mio numero di telefono e non era difficile dato che era klo stesso da 15 anni e io gli ho risposto. Il Varese mi ha deluso perchè ha patteggiato accettando un punto di penalizzazione, non dandomi in pratica la fiducia. Ringrazio comunque i membri della società Varese e molti dei miei ex compagni che mi sono stati vicini e mi hanno aiutato, testimoniando, anche se non tutti lo hanno fatto". Pesoli fu accusato di tentata combine per la partita Siena-Varese di serie B, terminata 5 a 0 in favore dei toscani.