Mattia Caldara accanto ad Alessio Romagnoli. Non nel Milan, ma in Nazionale: Roberto Mancini ha giocato d’anticipo su Rino Gattuso, schierando i due centrali dall’inizio, a sorpresa, contro il Portogallo. “Caldara e Romagnoli sono bravi, Lazzari è giovane e ha questa opportunità, devono essere felici di questo. Abbiamo cambiato perché bisogna tutelare i giocatori, abbiamo giocato 72 ore fa e non possiamo mettere a rischio nessuno”, ha detto il commissario tecnico dopo la gara di Nations League, a tutelare i suoi calciatori. Non che abbiano disputato una partita negativa in coppia, ma soprattutto Caldara è apparso ancora in fase di rodaggio nella difesa a quattro. La prestazione del classe 1994 è stata tutt’altro che impeccabile, lo stesso difensore lo sa: è ancora timido, tende a stare più basso del compagno di reparto Romagnoli. Mancini, come Gattuso, sa che è solo questione di tempo.

NUOVA REALTA’ - Dalla difesa a tre dell’Atalanta di Gasperini, a quella a quattro del Milan di Gattuso, passando per quelle di Juventus (in tournée) e Nazionale. Caldara catapultato in una nuova realtà, dalla marcatura a uomo alla difesa a zona: meccanismi da oliare, sincronia con Romagnoli ancora da affinare. Gattuso lo ha escluso nelle prime tre di campionato, preferendogli Mateo Musacchio. Questione di forma fisica, ma soprattutto di intesa. Dopo la sfida vinta contro la Roma, ha così giustificato l’esclusione dell’ex Atalanta e Juventus: “Fra due settimane (domenica, ndr) giocheremo a Cagliari e poi comincia la tarantella di giocare ogni 3-4 giorni. Dobbiamo mettere i giocatori di farli esprimere al meglio e di non fargli fare figuracce. Come è successo con Bakayoko, che mi avete cambiato le parole. Sono arrivati giocatori importanti e l'hanno dimostrato sia Laxalt che Castillejo”.
IL MILAN NON HA DUBBI - Mattia Caldara sarà promosso a titolare da Gattuso, ma serve tempo. Il Milan aspetta, fiducioso e consapevole di avere tra le mani due centrali che possono rappresentare il futuro rossonero e della Nazionale italiana. Gattuso attende l’ora X, per lanciare il difensore, consapevole che Mateo Musacchio ha dato sicurezza al reparto nelle prime tre di campionato ed è un’alternativa importante per il Milan, che sarà impegnato su tre fronti in questa stagione (Serie A, Europa League e Coppa Italia). Gattuso lo ha escluso nelle prime tre di campionato, in allenamento avrà modo di provare entrambi i giocatori in vista del Cagliari e poi deciderà. Ma la fiducia del Milan nei confronti di Caldara è totale, nonostante le tre panchine consecutive e la prova sottotono offerta in Nazionale. 

@AleCosattini