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La frattura tra il portiere del Camerun André Onana e il ct Rigobert Song è insanabile e porterà all'abbandono imminente del Qatar da parte del calciatore dell'Inter. Dopo il litigio nella riunione tecnica di lunedì e la conseguente esclusione di Onana dal match di ieri pomeriggio contro la Serbia, la situazione si è ulteriormente irrigidita anche per effetto della chiara presa di posizione da parte della Federcalcio africana. Non solo col comunicato pubblicato in serata - nel quale veniva confermata la sospensione temporanea del ragazzo e il pieno supporto a Song - ma anche col duro confronto tra Onana e il presidente federale Samuel Eto'o.

IN PARTENZA - L'ex giocatore di Barcellona ed Inter avrebbe manifestato tutta la sua delusione ad Onana per il comportamento poco rispettoso mantenuto nei confronti di Song e nelle scorse ore gli ha comunicato la decisione definitiva di abbandonare il ritiro del Camerun per fare ritorno nel suo Paese. Il portiere si trova già in aeroporto per imbarcarsi su un aereo che, dopo uno scalo su Parigi, lo porterà direttamente a Yaoundé, capitale del Camerun. 
LE SUE PAROLE - Lo stesso Onana ha poi scritto nelle storie sul proprio profilo Instagram: "Voglio esprimere il mio affetto per il mio Paese e per la Nazionale. Ieri non mi è stato permesso di essere a disposizione per aiutare il Camerun, come faccio sempre, a raggiungere gli obiettivi della squadra. Mi sono sempre comportato in modo tale da condurre la squadra al successo, agendo correttamente. Ho messo tutti i miei sforzi e le mie energie nella ricerca di soluzioni per una situazione che un calciatore vive spesso, ma non c'è stata volontà di fare lo stesso dall'altra parte. Alcuni momenti sono difficili da assimilare. Tuttavia, rispetto e sostengo sempre le decisioni delle persone incaricate di perseguire il successo della nostra squadra e del nostro Paese. Estendo tutte le mie forze ai miei compagni di squadra, perché abbiamo dimostrato di essere in grado di andare molto lontano in questa manifestazione. I valori che promuovo come persona e come giocatore sono quelli che mi identificano, valori che la mia famiglia mi ha trasmesso dall'infanzia. Rappresentare il Camerun è sempre stato un privilegio. La Nazione prima e per sempre. Grazie".