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Piero Camilli ha compiuto 69 anni venerdì scorso. Ora fa il sindaco a Grotte di Castro, un comune di 2.500 abitanti in provincia di Viterbo. Imprenditore nel settore dell'allevamento, per oltre 20 anni è stato presidente di alcuni club di calcio come Grosseto, Pisa e Viterbese. 

Sempre con la fama di mangia-allenatori: ne ha cambiati più di 50 tra i quali Allegri, Andreazzoli, Pioli, Sarri e Semplici.
"Ne ho cambiati parecchi perché sono pochi quelli capaci - ha dichiarato Camilli in un'intervista al Corriere della Sera -. Però non mi definirei 'mangiaallenatori', sono loro che hanno mangiato me perché li ho pagati tutti e quelli buoni sono rimasti. Non direi cacciati, ho interrotto il rapporto. Gli allenatori li mandi via, però nessuno rinuncia a una lira. Mai uno che si dimetta: che, sono matti? Pagati fino all’ultimo, tutti alla Giampiero Ventura insomma. Dopo Italia-Svezia gliel’avrei fatta vedere io. Cambi il tecnico per dare una scossa e perché non puoi mandare via 24 delinquenti. I calciatori sono i peggiori, dei ragazzini viziati. Gente che gira in Jaguar in serie C e poi ti fa i pignoramenti. Contano soltanto i loro diritti. Vulcanico è un modo democristiano per non dire che uno ha le palle. Se ti fai rispettare sei vulcanico. Cellino è uno capace. Mi piace la gente così, non le gatte morte". 

"Allegri a Grosseto fece 9 punti in 8 partite, presi Cuccureddu e vincemmo il campionato. Max è uno dei migliori d’Europa, ma a quel tempo era inesperto. Mi stava simpatico, mi dispiacque. Sarri non l’ho confermato perché aveva altre ambizioni. Sono contento che sia alla Juve, un gran lavoratore, vive di calcio. Sarri è un po’ più ruspante degli altri, mi piace, è rimasto com’era. Allegri va in panchina con il cappotto, una volta non lo faceva. Sarri se potesse andrebbe ancora in tuta. E poi ha sostituito Ronaldo: ha fatto vedere che ha gli attributi. Allegri dopo Cagliari non l’ho più sentito. Sarri qualche volta, mentre a Pioli ho fatto gli auguri quando è andato al Milan, gli servono perché non ha nessuno che fa gol. Ho due rimpianti: non aver controllato i giocatori che mi hanno venduto le partite e non aver preso Rolando Maran, mi piacque umanamente e poi i rossi di capelli so’ tignosi. Tornerò nel calcio, ma devono riformare la serie C".