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Joao Cancelo, terzino portoghese della Juventus l'anno scorso all'Inter, ha rilasciato un'intervista a DAZN due giorni prima del suo ritorno a San Siro con la maglia bianconera: "Quando arrivai in Italia fu un cambiamento radicale per me, arrivavo dalla Spagna dove si predilige la tecnica, mentre qui la tattica è una parte davvero fondamentale. Luciano Spalletti mi ha aiutato molto, anche nell’apprendere concetti difensivi: gli sono grato. Per me i mesi all’Inter sono stati molto importanti, mi hanno permesso di venire alla Juventus, il club migliore d’Italia, con mister Massimiliano Allegri, uno dei migliori del mondo, una grande persona, da cui devo ancora imparare tanto. Quest’anno ho imparato tantissimo, con grandi persone, grandi amici e anche grandi professionisti. Voglio continuare nella Juventus, continuare a scrivere il mio futuro qui. Sono migliorato molto in un anno qui, in tanti aspetti. Quando ti alleni con i migliori, automaticamente anche tu migliori".

SU ALLEGRI -"Problemi sui social? Ne ho sentito parlare, ma sinceramente io non c’entro nulla, non avrebbe alcun senso da parte mia fare una cosa del genere. Mister Allegri è tra i migliori al mondo, ho sempre parlato bene di lui, delle sue qualità da allenatore. Ha vinto tantissimo alla Juve e ha vinto al Milan, mettere un like del genere non avrebbe alcun senso". 

SULLA JUVE - "Quest'anno ho imparato tantissimo, con grandi persone, grandi amici e anche grandi professionisti. Voglio continuare nella Juventus, continuare a scrivere il mio futuro qui. Sono migliorato molto in un anno passato qui sotto tanti aspetti. Quando ti alleni con i migliori, automaticamente anche tu migliori. Quando ti alleni con giocatori come Douglas, Ronaldo, Dybala, Alex Sandro, ma anche Bonucci e Chiellini migliori anche gli aspetti in cui sei più carente. Io voglio migliorare tanto e diventare uno dei migliori. Quello che all'inizio mi ha impressionato di più nei miei primi giorni trascorsi qui è stato Pjanic, è un giocatore molto intelligente, ancor prima di ricevere palla, sa già cosa fare e all'inizio mi colpì. È davvero un grande giocatore".

SULLA SFIDA CONTRO LA FIORENTINA - "Senza dubbio ne primi 30 minuti contro la Fiorentina l'eliminazione dalla Champions ha pesato. La squadra era un po’ tesa, abbiamo preso il controllo del gioco soltanto dopo 30 minuti, abbiamo concesso troppi contropiedi alla Fiorentina, ma poi siamo riusciti a vincere e a conquistare lo Scudetto, che era il nostro obiettivo”"

SUI MODELLI - "Senza dubbio Dani Alves è il terzino che ammiro di più, lo seguito da quando ho iniziato a giocare a calcio e lo seguo fin dai tempi del Siviglia. Ha scritto la storia del calcio mondiale e quando si ritirerà, diventerà sicuramente una leggenda”.

SU RONALDO - "Cristiano è questo: lavoro, talento e dedizione e questo lo rende uno dei migliori giocatori di sempre. Non è un caso che abbia vinto cinque Palloni d'oro. Ci è riuscito grazie a tutto al lavoro, al talento e all'impegno che mette in tutto quello che fa. È un grandissimo atleta e professionista, noi più giovani dobbiamo imparare da lui"