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  • Cannavaro inizia a disegnare la sua Udinese: uomini chiave, la tentazione 4-3-3 e il ruolo di Samardzic

    Cannavaro inizia a disegnare la sua Udinese: uomini chiave, la tentazione 4-3-3 e il ruolo di Samardzic

    • Redazione CM
    Poche partite ma la voglia di sfruttare al massimo l’occasione per strappare una riconferma in vista della prossima stagione. Fabio Cannavaro è pronto a calarsi, con tutto il suo entusiasmo, in questa prima esperienza da allenatore di Serie A. Alla guida di un’Udinese che, dopo Andrea Sottil, ha deciso di esonerare pure Gabriele Cioffi dopo la sconfitta in extremis contro l’Hellas Verona che, unita ai risultati di Lecce, Cagliari ed Empoli, ha complicato ulteriormente la corsa verso la salvezza. I friulani, ora terzultimi con 28 punti, sono attesi domani dai venti minuti conclusivi della partita contro la Roma, sospesa lo scorso 14 aprile per il malore in campo occorso al difensore giallorosso N’Dicka. Cannavaro proverà a dare subito una scossa, ma come giocherà la sua Udinese?

    I GIOCATORI CHIAVE - Appena tre allenamenti per farsi un’idea del valore dei calciatori a disposizione e una lista di indisponibili importante che, insieme al lungodegente Deulofeu, comprende Ebosse, Thauvin, Giannetti e Lovric: in queste condizioni, Cannavaro ha trovato comunque l’occasione, durante la conferenza stampa di presentazione, per soffermarsi su tre elementi in particolare che hanno attirato la sua attenzione. Così, per esempio, su Lazar Samardzic: "Samardzic è il ragazzo che ha più qualità, la gente si aspetta tanto da lui, oggi è un po' in difficoltà ma è normale, quando gli avversari ti conoscono poi c'è un occhio di riguardo". Oltre al talento serbo, che con Cioffi era gradualmente sparito dai radar, l’ex tecnico del Benevento ha speso queste parole per un altro dei suoi uomini di punta: "C'è poi Lucca che ho visto in nazionale. Il tempo è poco, ora dobbiamo concentrarci sulle cose più importanti, dobbiamo creare collettivo, ragionare di squadra, per venirne fuori non possiamo pensare a livello individuale. Non mi posso basare su un giocatore che è di qualità e magari non corre, meglio poi sicuramente averle certe qualità". E infine Cannavaro si è concesso un passaggio sul Tucu Pereyra, che anche a livello di spogliatoio resta una figura di riferimento. 

    NUOVO MODULO - Ma l’aspetto più importante è quello relativo alle possibili novità tattiche che il nuovo allenatore dell’Udinese potrebbe introdurre per le ultime cinque giornate di campionato. Con l’obiettivo di valorizzare al meglio le caratteristiche dei suoi giocatori e portare quegli stimoli emotivi necessari per reagire al momento di difficoltà: "Non sono legato ai moduli, sono sempre stato affezionato al 4-3-3 perché come sistema magari mi piace di più, poi però talvolta devi cambiare, devi capire il materiale a disposizione, capire che certezze hanno e poi su quello andare a lavorare. Penso che questa squadra possa fare più situazioni di gioco, può cambiare in fase di possesso e non possesso, dobbiamo essere bravi a tirarle fuori", ha aggiunto Cannavaro in conferenza stampa.

    LA DIFESA CAMBIA - E dunque, provando ad ipotizzare un’Udinese che si discosti dal canonico 3-5-2 che l’ha contraddistinta da diverse stagioni ormai a questa parte, davanti al confermato Okoye tra i pali sarà bagarre per i due posti di centrale, con Bijol e Nehuén Pérez in contesa con Giannetti e Kristensen, mentre potrebbe abbassarsi di qualche decina di metri la posizione di Ehizibue a destra e di Kamara a sinistra, oggi esterni a tutta fascia col 3-5-2. Attenzione poi all’alternativa Zemura per la corsia mancina e alla possibilità che, in determinate circostanze Nehuén Pérez possa disimpegnarsi come terzino più bloccato a destra (mentre Festy sarebbe l’opzione più di spinta).

    FATTORE SAMARDZIC - Ripartendo dalle frasi di Cannavaro in conferenza, è lecito attendersi un ritorno in pianta stabile nell’undici titolare per Samardzic, in una posizione ancora da decifrare tuttavia tra quello di interno di centrocampo nell’immaginaria nuova linea a tre o addirittura avanzato di qualche metro, magari in coppia con Thauvin alle spalle di un’unica punta che possa essere Lorenzo Lucca o, in alternativa Success. In mediana, ovviamente intoccabili Roberto Pereyra e Walace e, in attesa di un recupero che non sarà brevissimo da parte di Lovric, saranno ancora Payero e Zarraga a giocarsi una maglia per completare il reparto.
     

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