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Qualcosa non va. Per la maggior parte dei club, alle prese con un serio problema infortuni. ​Il fitto calendario, con tre partite in ogni settimana, sta presentando il conto, nelle ultime settimane si stanno moltiplicando traumi e guai muscolari. ​Il Milan con 76 match è la squadra che paga il tributo più consistente in termini di partite saltate dai suoi giocatori per ko, l'ultimo in ordine di tempo è Simon Kjaer, che sarà costretto a guardare i compagni per il resto della stagione per un grave problema al ginocchio. Dietro ai rossoneri c'è il Napoli, che ​secondo La Gazzetta dello Sport in termini numerici ha portato in infermeria più elementi ad aver saltato almeno quattro partite per problemi fisici (Spalletti dopo Anguissa ed Osimhen dovrà rinunciare anche a Koulibaly per il prossimo mese).

DATI PREOCCUPANTI - Nessuno è immune, il problema infortuni è toccato un po' a tutti: dalla Juve con Chiesa e Danilo, alla Lazio con Immobile, dall'Atalanta con Muriel, Pessina e buona parte della difesa (Gosens, Toloi, Demiral), alla Roma con Pellegrini e ora El Shaarawy. Il conto complessivo delle partite saltate dai giocatori di Serie A nelle quindici giornate di campionato arriva a quota 901. Nella classifica dei club più martoriati, si prendono un posto anche Genoa (11 infortuni medio-lunghi, 61 partite saltate) e Spezia (8 giocatori ma uno stillicidio di 62 gare saltate), mentre il Cagliari avvicina il Milan per turni saltati, ma soprattutto a causa delle lungodegenze di Rog e Faragò.
ECCEZIONI - Lazio ed Empoli non hanno avuto giocatori assenti per più di quattro partite di fila (Zaccagni ha due mini-stop da tre) e per entrambe appena 14 partite saltate. L’Udinese ha patito l’assenza lunga di Nestorovski e 23 partite di assenza totali, ma si allungheranno per la lussazione alla spalla di Pereyra (tre mesi di stop). Il club più risparmiato? L’Inter. Appena 25 gare saltate dai suoi per problemi di natura fisica, soprattutto a causa di Sensi e Sanchez.