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Il terremoto che sta scuotendo la Juventus in seguito alla chiusura dell'indagine Prisma e la richiesta di rinvio a giudizio da parte della Procura della Repubblica di Torino nei confronti della società, del presidente Agnelli, del vice-presidente Nedved, dell'ex ds Paratici e di altri 10 tesserati coinvolgerà, inevitabilmente, anche la giustizia sportiva che ha aperto un nuovo filone d'inchiesta legato alle ipotesi di reato di falso in biliancio. Le cosiddette "Manove Stipendi" sono il punto chiave attorno a cui ruotano molte delle ipotesi di reato che non portano alla questione plusvalenze, al momento già archiviata in due gradi dai giudici federali.

ARTICOLO 94 E ARTICOLO 31 - Se la 'Manovra Stipendi' è la chiave per l'accusa, l'articolo 94 delle Noif FIGC (norme organizzative interne federali) e l'articolo 31 del Codice di giustizia sono i due regolamenti cardine per capire cosa rischia la società in caso di appurata colpevolezza. Si parla di sanzioni amministrative, ma anche di punti di penalizzazione in ballo (fino alla retorcessione). Entrambi i codici, infatti, alla voce "Violazioni in materia gestionale ed economica" recitano così: "Sono vietati a) gli accordi tra società e tesserati che prevedano compensi, premi ed indennità in contrasto con le norme regolamentari, con le pattuizioni contrattuali e con ogni altra disposizione federale; b) la corresponsione da parte della società a propri tesserati, a qualsiasi titolo, di compensi o premi od indennità superiori a quelli pattuiti nel contratto od eventuali sue modificazioni, purché ritualmente depositato in Lega e in FIGC".

COSA RISCHIA LA JUVE? - Cosa rischia quindi la Juventus se l'illecito fosse confermato? Se l'ipotesi di falso in bilancio non può portare a penalizzazioni fino alla retrocessione, a meno che non sia finalizzata ad ottenere l'iscrizione ai campionati, al contrario se venisse confermata la non regolarità della "Manovra Stipendi" l'articolo 31 COMMA 6 del codice di Giustizia Sportiva aprirebbe anche all'ipotesi di penalizzazione: "La società che pattuisce con i propri tesserati o corrisponde comunque loro compensi, premi o indennità in violazione delle disposizioni federali vigenti, è punita con l’ammenda da uno a tre volte l'ammontare illecitamente pattuito o corrisposto, cui può aggiungersi la penalizzazione di uno o più punti in classifica".

COSA RISCHIANO I CALCIATORI? - Appurato cosa rischia la Juventus c'è però un altro aspetto da tenere in considerazione e riguarda anche gli stessi giocatori che quella Manovra l'hanno concordata e firmata. E questa volta è il Comma 11 dell'Articolo 31 a chiarire i rischi per i tesserati (quindi i calciatori) che sono colpevoli di illecito: "I tesserati che pattuiscono con la società o percepiscono comunque dalla stessa compensi, premi o indennità in violazione delle norme federali, sono soggetti alla squalifica di durata non inferiore a un mese". Molti dei calciatori presenti all'epoca, tre su tutti Cristiano Ronaldo, Giorgio Chiellini e Paulo Dybala, oggi non sono più in rosa, ma molti altri, ad esempio, sono ancora presenti, come capitan Bonucci e Danilo le cui intercettazioni confermano il patto che fu firmato in piena Pandemia.