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Fabio Capello presenta Juve-Milan. Il grande doppio ex ha dichiarato in un'intervista alla Gazzetta dello Sport: "La Juve si è rinforzata anno dopo anno, approfittando delle debolezze degli avversari. Con la crescita in Europa, la Juventus è diventata una destinazione gradita alle grandi star, vedi Cristiano Ronaldo. Solo il Napoli ha cercato di contrapporsi, ma la differenza tecnica e di mezzi alla fine ha reso impossibile la sfida. Oggi c’è l’Inter, che ha la forza del gruppo Suning alle spalle e può permettersi di compiere investimenti importanti". 

"Anche Sarri sa essere pratico. Ho apprezzato in questi mesi la sua gestione perché non ha voluto imporre un’idea di gioco a tutti i costi, ma ha cercato di trovare un compromesso tra la sua filosofia e le caratteristiche dei calciatori. Se Allegri avesse vinto a Mosca così, lo avrebbero criticato. Io invece dico 'bravo Sarri', perché riconosce l’importanza del risultato".
"Cristiano Ronaldo in area di rigore resta il numero uno al mondo. Non lo vedo bene fisicamente come un anno fa
e questo spiega perché Sarri lo abbia sostituito a Mosca, la gestione di un campione di 34 anni è fondamentale".

"Higuain non mi sorprende perché lo conosco bene e sono contento per lui, ha voluto dimostrare di essere ancora utile e importante per la Juventus. Ha visione di gioco e fa vincere le squadre. Nel mio Real Madrid fu importante ed era giovane, ora ha maggiore esperienza ed è migliorato". 
"De Ligt? Bisogna dargli tempo, ma ha qualità notevoli. Forse nel suo primo campionato italiano avrebbe avuto bisogno di ritrovarsi Chiellini al suo fianco, lo avrebbe aiutato". 
"Pjanic non è mai stato in discussione, ha qualità immense. Ora si dice che tocchi di più il pallone, ma per me quello che conta è sempre la verticalizzazione e lui ha sempre avuto questa dote. Lo stesso discorso riguarda Bonucci, un altro capace di scegliere la profondità. Servono tecnica e coraggio per farlo". 

"Il Milan ha avuto la disavventura di essere ceduto a persone che non avevano le risorse per gestire un club di valore mondiale. Adesso c’è il fondo Elliott, che dà la priorità ai conti, considerato anche il debito pregresso. Si sta cercando di costruire qualcosa, ma le scelte di alcuni giocatori si sono rivelate sbagliate. Serve gente da Milan, come Theo Hernandez e Rafael Leao. Programmare nel tempo, comprando ogni estate due-tre elementi di ottimo livello. L’obiettivo stagionale è lottare gara dopo gara ed essere realisti. Il Milan attuale non può permettersi di sognare". 

"Cambiare spesso allenatore non aiuta a trovare la strada giusta. Bisogna avere pazienza e capire che troppi cambiamenti destabilizzano l’ambiente. Gattuso ha lavorato benissimo, penso che il problema di fondo sia stata la differenza di vedute. Credo che Giampaolo abbia pagato il fatto di essere considerato troppo integralista. Forse non ha valutato bene il parco giocatori a disposizione e pensare il calcio in un solo modo in questi casi non aiuta". 

"Ibrahimovic sarebbe un bel colpo, perché non viene a svernare. In Italia può ancora fare la differenza. Lo conosco bene e sono sicuro che se dovesse tornare in Serie A, cercherebbe di essere protagonista. E’ un uomo intelligente e di personalità. Gli dicevo 'Zlatan, devi migliorare il colpo di testa e l’impostazione del tiro'. Lui capì e iniziò a lavorare su questi aspetti tecnici, mostrando grande umiltà. Caratteri e persone diverse, ma anche Seedorf si comportò così".