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Ci siamo. È stato scritto e detto di tutto per almeno due anni, soprattutto negli ultimi mesi attorno al futuro di Paulo Dybala. Ma ora ci siamo. Questa mattina, infatti, la dirigenza bianconera (attesa al gran completo) incontrerà Jorge Antun (e Carlos Novel) per discutere di nuovo del rinnovo di contratto. La novità è che questo incontro effettivamente ci sarà, ulteriori rinvii non sono in programma e non avrebbero più alcun senso. Chi si aspetta una fumata bianca o nera, con ogni probabilità resterà deluso. Ma per la prima volta nel nuovo anno e a distanza di mesi dall'intesa trovata e poi stracciata, si tornerà a giocare a carte scoperte. La Juve farà la sua offerta e la motiverà, Dybala (non esclusa una sua presenza all'incontro) farà pervenire le proprie richieste. Poi servirà qualche giorno per le opportune e forse ultime riflessioni, non troppi però: progettare una Juve con Dybala è una cosa, progettare una Juve senza Dybala è ben altra cosa.
SUL TAVOLO - L'offerta giusta, quella accettata a ottobre e poi decaduta nonostante ormai anche la macchina mediatica era stata avviata, era anche più alta di quei famosi 8 milioni più 2 netti di cui tutto il mondo ha parlato: la base fissa infatti era addirittura da 9,2 milioni netti, più bonus variabili da oltre 2 milioni da consolidare nel corso dei quattro anni e mezzo di contratto. È cambiato tutto, si riparte. La proposta della Juve sarà al ribasso (ma non troppo) e più breve: la parte fissa dovrebbe scendere a circa 7 milioni netti, è sui bonus che Dybala potrà però difendere la cifra totale spuntata mesi fa, si parla di presenze e risultati sia individuali che di squadra. Verrà proposta una durata di 3 anni. Netto taglio alla voce commissioni. La scadenza di contratto si avvicina, alternative concrete fin qui Paulo non ha voluto ascoltare realmente nonostante il telefono di Antun abbia ripreso a squillare, prima c'è la Juve e solo in caso di rottura definitiva Dybala valuterà altre soluzioni: qualcuno particolarmente attento alla finestra c'è, offerte irrinunciabili o migliori di quella bianconera non ne sono però arrivate.