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Sono pesanti le richieste di inibizione della Procura federale per i dirigenti della Juventus nel processo sulle plusvalenze fittizie iniziato a Roma questa mattina poco dopo le 10.30 davanti al Tribunale federale. Per Paratici, firmatario di 32 contratti con valutazioni giudicate gonfiate, sono stati chiesti 16 mesi e 10 giorni di inibizione, per Cherubini 6 mesi e 20 giorni, per Andrea Agnelli 12 mesi, per Nedved 8 mesi così come Arrivabene. Per la società chiesta una multa da 800 mila euro. Per quanto riguarda il Napoli, chiesti 11 mesi e 5 giorni per il presidente De Laurentiis, 6 mesi e 10 per la moglie, il figlio Edoardo e la figlia Valentina, per Chiavelli 9 mesi e 15 giorni. Infine per il club 329 mila euro di ammenda.

GLI ALTRI- Per quanto concerne le altre società coinvolte, per il Genoa è stata richiesta un'ammenda di 320.000 - a cui si aggiunge la squalifica per 6 mesi e 10 giorni dell'ex patron Enrico Preziosi, Giovanni Blondet e Diodato Abagnara, 10 mesi e 15 per l'ex Zarbano - mentre per la Sampdoria si chiede una multa di 195.000 euro e inibizioni per 12 mesi l'ex presidente Massimo Ferrero, 8 mesi e 20 giorni per Massimo Ienca, 7 mesi per Antonio Romei e a seguire 8 mesi per Paolo Repetto, Gianluca Tognozzi, Giovanni invernizzi, Paolo Fiorentino e 6 mesi e 20 giorni per Giuseppe Profiti, Enrico Castanini, Gianluca Vidal, Adolfo Praga. Richiesta di sanzione da 42.000 per l'Empoli e di squalifiche per 11 mesi e 5 giorni per il presidente Fabrizio Corsi, 7 mesi e 20 giorni per la figlia Rebecca, 6 mesi e 10 giorni per il ds Pietro Accardi, 11 mesi e 25 giorni per Francesco Ghelfi.
PARMA E PISA GRAZIATE - Per quanto riguarda le società di Serie, Parma e Pisa, la richiesta si è dimostrata più lieve rispetto alle attese, considerando il rischio di una penalizzazione in punti in classifica se non addirittura la retrocessione in C. 90.000 di multa per il club toscano (7 mesi e 10 giorni di inibizione per il presidente Corrado), di 338.000 euro per quella emiliana, con ben 14 mesi e 5 giorni per l'ex amministratore delegato Luca Carra.
Il processo andrà avanti giovedì e venerdì con sentenze probabilmente subito dopo Pasqua. I tempi sono particolarmente veloci, anche grazie al nuovo Codice di giustizia sportiva varato dalla Federcalcio: dopo il primo grado, la sentenza della Corte sportiva d’appello è attesa già per metà maggio o comunque prima della fine della stagione agonistica, per poi attendere l’ultimo grado sportivo, davanti al Collegio di garanzia presso il Coni.