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Sono passati quasi sei anni da quando Paul Pogba ha detto addio alla Juventus per tornare a Manchester, sponda United. Sei anni con poche gioie e tanti dolori per il centrocampista francese, sei anni in cui il suo nome è stato spesso al centro di rumors di mercato, con una squadra che, più delle altre, è stata accostata al suo nome: proprio la Juve. E così sta accadendo anche in questi mesi, col contratto che lo lega ai Red Devils in scadenza a giugno e poca voglia di rinnovarlo.

PAROLE D'ADDIO - Qualche giorno fa è stato lo stesso Pogba a chiarire la sua volontà per il futuro a Telefoot: "Sul mio futuro ancora non c'è nulla di deciso, posso decidere domani o a mercato aperto. Per ora voglio solamente finire bene la stagione e voglio tornare a vincere titoli. L'annata calcistica è quasi terminata e non siamo più in corsa per nessun obiettivo, è frustrante". 
POSIZIONE JUVE - In questa situazione, cosa farà la Juve? A oggi, la rivoluzione cominciata la scorsa estate con l'addio di Cristiano Ronaldo e che sta proseguendo con la scelta, forte, di non rinnovare il contratto di Dybala, non prevede un investimento da oltre 10 milioni per l'ingaggio di un calciatore quasi 30enne come Pogba. Chiaramente, a Torino conoscono però benissimo quello che Paul potrebbe dare per aumentare la qualità del centrocampo, con Allegri che più di tutti gli allenatori che il francese ha avuto in carriera ha saputo esaltarne le caratteristiche. Non è quindi da escludere un tentativo, se le cifre dell'operazione dovessero essere più basse. E se, soprattutto, dal classe '93 arrivassero segnali per un secondo Pogback.