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A tutto Antonio Cassano. Tra Sampdoria e Ferrero, la Roma e l'Inter, l'ex fuoriclasse blucerchiato ha raccontato le sue impressioni sul campionato e sulla squadra doriana che sta nascendo. Alla guida della Samp ci sarà Di Francesco, una scelta che Cassano approva. "Un mio grande amico. Una persona fantastica, di compagnia, ironica, piacevole. Me lo aveva fatto conoscere qualche anno fa il Pupo (Totti, ndr), al quale è molto legato" ha raccontato a Il Secolo XIX. "Costituirà un valore aggiunto per la Sampdoria. E penso che dopo essere stato esonerato dalla Roma accettando la proposta di Ferrero abbia ricevuto delle certezze sul futuro".

"L’ultima volta l'ho sentito un paio di settimane fa" prosegue Cassano. "Mi ha detto che quando sarà più tranquillo ci vedremo. Gli ho risposto che abitando ormai a Genova da 12 anni, sono a sua disposizione per qualsiasi cosa. Sono davvero felice di vederlo allenare la Sampdoria e sono convinto che disputerà un bellissimo campionato. La sua filosofia di gioco mi piace molto, io sono un appassionato del gioco coraggioso e offensivo. Eusebio lo fa. Tre punte, le mezzali che entrano, i terzini che spingono, ma fino alla linea di fondo, non a quella di centrocampo. Libera la fantasia, il dribbling, non lo ingabbia in automatismi tattici. Il tutto riuscendo a mantenere un’impostazione equilibrata".

Secondo Cassano, il passaggio da Roma a Samp va letto con una specifica chiave di lettura: "Di Francesco a Roma ha fatto molto bene. Primo anno qualificazione Champions e secondo anno una finale mancata per quel rigore dato al Liverpool. Ha fatto un miracolo. E poi ha spiegato bene la situazione il Pupo. Aveva chiesto cinque giocatori e gliene hanno dati zero. Di cosa parliamo? Dovrebbero solo ringraziarlo"

Secondo Cassano, la Samp dovrà intervenire in un reparto specifico sul mercato: "Soprattutto sugli esterni" spiega il 99. "Al momento lì ha Caprari e anche Gabbiadini, che alla Samp con Mihajlovic aveva fatto bene ma ora con Di Francesco è da valutare. Poi, stop. In quelle posizioni c'è bisogno di intervenire. In attacco, Quagliarella. A una punta che segna 60 gol in tre stagioni dovresti proporre un contratto a vita. Unica cosa, bisogna vedere come riuscirà a interpretare il ruolo di unica punta che Di Francesco chiederà. Ha sempre avuto un compagno di reparto vicino".

Cassano poi elogia l'acquisto da parte della Samp di Murillo ("Un gran colpo. Se sta bene innalzerà sicuramente il valore della squadra") prima di fare le carte alla Serie A. "Mi espongo già adesso, e dico che se i giocatori dell'Inter riescono ad assimilare e capire subito le idee di Conte, potranno puntare allo scudetto. Conte è l'unico allenatore che ti fa rendere al massimo dall'inizio alla fine. Se gli altri sbagliano qualcosa, lui vince lo scudetto. Era successo così anche quando io giocavo nel Milan". 

In chiusura, una battuta sulla questione societaria della Samp: "Spero che la Sampdoria possa disputare grandissimi campionati per i prossimi mille anni. Però guardate quel che è successo a Zamparini, contestato, e al Palermo... Io non conosco le persone che stanno dietro a Vialli, e nemmeno i loro programmi. Non si sa mai chi arriva quando si parla di fondi speculativi. Vialli so benissimo chi è, ma non credo che ci metta lui i soldi. Ferrero è sicuramente un personaggio particolare, ha dei difetti, ma in cinque anni sportivamente parlando ha mantenuto la Sampdoria a un buon livello. Quando c'è un cambio di società - conclude - bisogna avere garanzie e certezze su chi arriva".