Affare in dirittura d'arrivo, per una cifra di poco inferiore a 1,5 milioni di euro. La Fiorentina ha messo le mani su Gaetano Castrovilli, centrocampista offensivo classe 1997 di proprietà del Bari, al quale era legato fino al 2018. Un'accelerata improvvisa quella di Pantaleo Corvino, arrivata negli ultimi giorni, per assicurarsi uno dei talenti più interessanti del calcio italiano, per sbaragliare la concorrenza delle big d'Italia, Juventus su tutte. El Castro ritorna a Firenze a titolo definitivo, pochi mesi dopo l'avventura in prestito con la maglia della Primavera viola. 

BALLERINO - Nato a Canosa, cresciuto a Minervino Murge, Castrovilli da piccolo non voleva fare il calciatore. Ha iniziato da ballerino di danza classica, la morte del nonno Gaetano, tifosissimo del Bari, gli ha fatto cambiare idea. I primi passi li muove nell'ASD Minervino, il passaggio al Bari avviene grazie a una segnalazione di Antonelli Ippedico, uno che di giovani talenti se ne intende. All'inizio non è semplice, Castrovilli gioca poco e sente la stanchezza per i 180 chilometri giornalieri, tra andata e ritorno, da Minervino a Bari, per non saltare neanche un allenamento. I sacrifici fatti da mamma Michelina e papà Mario gli danno la forza di non mollare. 



MODELLI - Con il passare dei mesi Castrovilli scala le gerarchie e diventa insostituibile, meritandosi anche la convocazione nelle selezioni giovanili azzurre (under 16 e under 18). Con il Bari arriva fino alla prima squadra, con la quale fa il suo esordio in Serie B (a La Spezia nel maggio 2015) e con il quale, in questa stagione, ha giocato 10 partite. Accostato a Cassano, per le origini pugliesi, il trequartista specialista nei calci piazzati non ha mai nascosto di ispirarsi a Ronaldinho. Secondo alcuni addetti ai lavori è destinato a fare lo stesso percorso di Verratti, nato come 10 alle spalle di due attaccanti, diventato col tempo un centrocampista completo, che disegna calcio. La strada  però è ancora lunga.