Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, nel post partita del match con il Sassuolo, ha dichiarato: "La sostituzione di Higuain? O la Fifa cambia le regole o sarà sempre così. È arrivato a fine luglio ma non ha la condizione per giocare 90 minuti".

Calciomercato.com si è, quindi, rivolta all'avvocato e procuratore sportivo Jean-Christophe Cataliotti, esperto di diritto calcistico e titolare della Cataliotti Football Workshop che organizza corsi di formazione per aspiranti osservatori e procuratori di calcio (per info si rimanda al sito www.footballworkshop.it) per porre alcune domande sulle norme della FIFA che l'allenatore del Napoli vorrebbe fossero cambiate.

Cataliotti a quali norme della FIFA Sarri ha fatto riferimento?
Suppongo abbia fatto riferimento più che alle norme riguardanti la messa a disposizione da parte dei club dei propri calciatori per le competizioni internazionali agli accordi stipulati tra la FIFA e le sei confederazioni continentali (compresa, quindi, la UEFA), la European Club Association e la FIFPro, che sono chiamati a fissare le date delle partite ufficiali e e di quelle amichevoli tra squadre nazionali.

E' il calendario internazionale che - cercando di interpretare le parole di Sarri - dovrebbe essere rivisto. La Copa America, infatti, è stata inserita nel calendario internazionale tra la fine e l'inizio del campionato italiano con la conseguenza che il calciatore Higuain, dovendo smaltire i postumi della competizione internazionale, si è aggregato tardivamente alla squadra partenopea nel ritiro pre-campionato. Ecco, in sintesi, il j'accuse di Mister Sarri!
Come si potrebbero cambiare le date dei calendari internazionali?
Occorre evidenziare che il Comitato Esecutivo della FIFA ratifica il calendario delle partite internazionali con largo anticipo. Nella riunione del 20 marzo 2013 sono, infatti, già state fissate le date delle competizioni internazionali per il periodo che va da settembre a 2014 a luglio 2018. 
E' bene far notare che il calendario delle partite internazionali viene siglato a seguito di un ampio processo di consultazione che coinvolge i rappresentanti non solo delle confederazioni (es. UEFA) ma anche di leghe e società di calcio. Ed è proprio in queste consultazioni che le rimostranze delle società dovrebbero essere sollevate!

I malumori delle società di calcio si registrano, in generale, anche riguardo alle norme della FIFA regolanti la messa a disposizione dei calciatori per le chiamate dalle loro nazionali... 
Sì, perchè la FIFA obbliga le società a mettere i propri tesserati a disposizione delle nazionali e qualsiasi tipo di accordo diverso tra la società e il calciatore per sottrarsi alla chiamata è da considerarsi vietato. Più precisamente, il rilascio dei calciatori è obbligatorio proprio per tutte le partite nelle date elencate nel calendario internazionale coordinato.

E se una società dovesse rifiutarsi di rilasciare un proprio tesserato?
Incorrerebbe in conseguenze pesanti. La Commissione per lo status dei calciatori potrebbe, infatti, richiedere alla Federazione di appartenenza della società di dichiarare persa/e la/e partita/e alla/e quale/i il calciatore ha partecipato per la società stessa!