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Catania-Terracina è la finale della Coppa Italia Enel 2011. Al Beach Stadium della Darsena di Viareggio domani si assegna il primo trofeo stagionale, di fronte due formazioni storiche del beach soccer targato Figc-Lega Nazionale Dilettanti. I rossoazzurri catanesi sono la seconda compagine più titolata del circus, mentre i pontini hanno l’ennesima occasione per cancellare finalmente l’etichetta di grande incompiuta. Sarà una sfida entusiasmante che arriverà al termine dell’ultima giornata di gare, un lungo week end che ha vissuto oggi una giornata particolare, vissuta anche nel ricordo del militare italiano deceduto a seguito dell’attacco ordito in Afghanistan ai danni delle nostre truppe facendo osservare un minuto di silenzio prima di ogni gare in programma. Tornando alle indicazioni del campo Milano-Catania è lo scontro tra le compagini più titolate del beach soccer italiano con ben 14 trofei in campo. Sull’asse lombardo-siciliano si sono disputate gare storiche e si sono vissute emozioni speciali che hanno scritto pagine importanti di questa affascinante disciplina. È stata una gara tecnica e molto equilibrata come si poteva immaginare, alla fine sono serviti i tiri di rigore per determinare la finalista. Partono bene i catanesi che grazie ad uno straordinario Juninho si rendono pericolosi in più di un’occasione e passano in vantaggio, Milano però non si scompone e costruisce sull’asse Benjamin-Alan l’azione che porta al pareggio. La lotteria dei rigori premia la precisione dei rossoazzurri ma soprattutto i riflessi di Salgueiro che para 2 rigori su 3. Può esplodere dunque la gioia del Catania che supera Milano per la prima volta in uno scontro diretto nella competizione che assegna la coccarda tricolore. I campioni in carica rossoneri non potranno quindi difendere la Coppa vinta lo scorso anno a Roma, ma c’è tempo soprattutto in campionato per assestare uno dei colpi che hanno reso glorioso il recente passato della formazione allenata da Panizza. Nell’altra semifinale la Feragnoli Terracina riesce nell’impresa di superare il Viareggio davanti ai propri tifosi. Non sono bastati infatti gli sforzi di Marinai e Ramacciotti, oltre all’incitazione di mille persone entusiaste, per imporre lo stop a quella che alla vigilia era già stata pronosticata come una vera e propria corazzata. Le due formazioni hanno dato vita ad un incontro di vero beach soccer, dove ha brillato con maggiore intensità la stella del brasiliano Juninho (tripletta), ma è stato tutto il gruppo di mister Del Duca a dimostrare di essere una squadra vera, come mai in passato. Feudi e François hanno coperto ogni falla, Bruno Xavier ha inventato e Palmacci ha concluso (suo il secondo dei quattro gol terracinesi). Ai padroni di casa, usciti comunque tra gli applausi, resta la convinzione di essere arrivati al livello delle più forti formazioni. Per quanto riguarda gli altri match in calendario la Roma si diverte sulla sabbia senza affondare troppo i colpi su un volenteroso Lamezia Terme difeso da uno strepitoso Lanzo. Le triangolazioni verdeoro-portoghesi portano al gol Madjer, Belchior e Souza nella prima metà della gara. Poi Madjer due volte ben assistito da Corosiniti e la rete della bandiera di Morelli puntellano il risultato sul 5-1. Il club giallorosso domani darà vita di un derby capitolino tutto da vivere per il quinto posto contro la Colosseum che fatica contro il Derby Castrocaro dell’ottimo Schirinzi ma riesce comunque a vincere. Ottima la prova di bomber Soria che sigla una doppietta e del solito straordinario Del Mestre decisivo tra i pali e addirittura in zona gol. Anche contro i forlivesi, infatti, ha messo a segno una rete decisiva per la vittoria finale bissando il gesto tecnico della gara contro Terracina. Il Cervia centra la prima vittoria stagionale con un’agguerrita Belpassese, mattatore della gara l’ever green capitan Sacchi autore di una pregevole tripletta, per i siciliani Salvatore Campanella tiene a galla i suoi con due reti firmate nei momenti topici del match. Nell’ultima gara della giornata la Condorelli Belpassese, obbligata dalla formula a disputare la seconda partita odierna, non mostra alcuna stanchezza nelle gambe e supera il Bari grazie agli scatenati Cordaro e Chisari.

 

La programmazione su Sky Sport 1 della Coppa Italia Enel è così prevista: venerdì 10 giugno dalle h 21 le due semifinali, mentre sabato 11 giugno dalle h 21 la finalissima.

 

Le gare

 

Semifinali 1°-4° posto

FERAGNOLI TERRACINA – VIAREGGIO 4-2 (0-0, 2-1, 2-1)

Terracina: Spada, Frainetti, Feudi, D’Amico, Juninho, Francois, Bruno Xavier, Stankovic, Palmacci, Pepe. All: Del Duca

Viareggio: Carpita, Petracci, Russo, Ramacciotti, Di Tullio, Florio, Mercatali, Di Palma, Marrucci, Marinai. All: Santini

Arbitri: Telesca (Campobasso) e Balconi (Sesto San Giovanni)

Marcatori: 4’st Juninho (T), 6’ st Palmacci (T), 10’ st Petracci (V); 2’tt Juninho (T), 4’tt Juninho (T), 12’tt Ramacciotti (V)

 

La sfida tra due squadre che molto probabilmente saranno le guastafeste della stagione, due club in netta crescita che puntano molto in alto. Nei primi sei minuti Bruno Xavier e Francois sprecano due ottime occasioni, anche Florio si aggiunge al festival dell’errore con due conclusioni sballate davanti alla porta. L’imprecisione dei giocatori e i riflessi dei portieri lasciano inchiodato il risultato sullo 0-0. Il secondo tempo sembra di tutt’altro tenore, è Terracina a suonare la carica con Palmacci che colpisce una traversa, è il preludio al gol dei lidensi che segnano il gol del vantaggio al 4’ con un sinistro forte e preciso di Juninho. In un minuto la gara si scuote, il Viareggio reagisce con Marinai che colpisce la traversa da pochi passi, passano pochi secondi e un tiraccio di Palmacci viene deviato tradendo Carpita, Terracina avanti di due. La gara vive di fiammate, l’assenza di Gori li davanti si fa sentire per i bianconeri, ci pensa però Petracci ad inventarsi una semi rovesciata che colpisce un cumulo di sabbia insaccandosi in rete. Si riapre la partita proprio in chiusura di seconda frazione. Juninho non ci sta e nel giro di due minuti (2’-4’) sfoggia il suo repertorio segnando due reti belle e pesanti, la seconda con un destro a girare che s’infila sotto al sette. I viareggini non si abbattono sollecitando Spada in più occasioni, il portiere non abbassa la guardia e al 9’ para un rigore a Di Palma, non può far nulla però su Ramacciotti che segna la rete dell’orgoglio per i suoi quasi in chiusura. Il verdetto non cambia, sarà Terracina a giocarsi la finale con Catania.

 

CATANIA-MILANO 3-2 dcr (1-0, 0-1, 0-0)

Catania: Platania, Salgueiro, Franceschini, Juninho, Platania, Tedeschi, Bernardo, Bosco, Fred, Buru, Barravecchia. All: Belluso

Milano: Alvaro, Ahmed, Casarsa, Bruno, Amarelle, Ghilardi, Zanini, Benjamin, Alan, Fumagalli. All: Panizza

Arbitri: Sarri (Arezzo) e Cecchin (Bassano)

Marcatori: 7’pt Juninho (C); 1’st Benjamin (M)

Sequenza rigori: Benjamin (M) gol , Juninho (C) gol, Amarelle (M) parato, Bernardo (C) parato, Alan (M) parato, Buru (C) gol

Ammoniti: Fumagalli (M)

 

Milano Catania è ormai una “classica” del beach soccer che spesso sorride ai rossoneri ma stavolta i siciliani si sono rinforzati e pronti a riscattare il passato. Nei primi minuti prevale il tatticismo comunque è Catania a rendersi pericoloso con un paio di conclusioni dalla distanza di Juninho, Buru poi colpisce la traversa e Fumagalli da due passi spreca, i tanti campioni sulla sabbia iniziano ad accendere la gara. Al 7’ Juninho porta avanti i suoi concludendo al meglio uno scambio verde oro con Fred. Passano i minuti, ti aspetti una reazione rossonera è invece la squadra di Belluso a rendersi ancora pericolosa con uno scatenato Juninho. All’11 però Milano lancia un acuto con Benjamin che fa partire un tracciante dalla distanza che si stampa sulla traversa. Si chiude così un primo tempo tinto di rosso azzurro. Inizia la seconda frazione e Milano colpisce con inaudito cinismo, Benjamin sfrutta al meglio un contropiede quasi calcistico trafiggendo il portiere argentino. Nonostante i tanti sforzi dei catanesi la partita torna sul pari, Ahmed intanto spreca un’occasione colossale sparando alto da ottima posizione, primi segnali premonitori, l’inerzia della gara sta cambiando. Il ritmo è basso ma Amarelle e Juninho infiammano il pubblico con acrobazie belle ma inefficaci. Il secondo tempo si chiude con una traversa colpita da Juninho, si deciderà tutto nell’ultimo terzo della gara. Nei primi sei minuti dell’ultimo tempo assistiamo quasi a una partita a scacchi, sembra che la fantasia dei tanti brasiliani in campo sia soffocata dall’importanza della posta in palio. Il resto del tempo non riserva sorprese, si va ai rigori, forse l’epilogo giusto per decidere questa partita. I penalty rendono giustizia alla supremazia catanese, il portiere argentino Salgueiro fa il fenomeno, ne para due a giocatori del calibro di Amarelle e Alan mentre Buru conserva il sangue freddo e trascina i suoi in finale. Catania sogna, i detentori del titolo escono mestamente dalla competizione.