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Oggi pomeriggio, sotto la sede di corso Galileo Ferraris, dove si svolgeva il cda della Juventus per delineare il futuro assetto societario bianconero, era lecito aspettarsi la consueta contestazione da parte del tifo organizzato all'indirizzo della squadra e di Jean Claude Blanc, unico dirigente sopravvissuto all'epurazione. Ma dopo il repulisti della settimana scorsa (via Secco, Castagnini, Fassone e Bettega) e i nuovi innesti dell'immediato futuro (Andrea Agnelli, Marotta, Paratici, De Bellis e Del Neri) gli ultras bianconeri hanno disertato il cda e sono rimasti a casa in attesa dell'ufficialità delle nuove leve. A parte qualche curioso con tanto di macchina fotografica, tanto per dire 'c'ero anche io', nessuna traccia del tifo organizzato o di rappresentanti delle curve. Il tutto non è dovuto alla totale rassegnazione per la stagione appena conclusasi, ma al completo consenso verso il nuovo corso che fa capo al giovane rampollo di casa Agnelli (investito della carica di presidente poche ore fa). La Juventus ha chiuso con il passato e lo ha dimostrato in questi giorni, stravolgendo completamente l'assetto societario. Dal presidente al direttore sportivo, dal direttore generale al tecnico, fino al capo degli osservatori. Da oggi in poi i tifosi sperano di non dover più contestare l'operato della società e, soprattutto, della squadra sul rettangolo di gioco. Significherebbe che il riscatto verso un futuro più roseo è stato avviato nel migliore dei modi.