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'C'è stato un motivo speciale per tenerlo in campo 90 minuti?'. E adesso i portoghesi ne hanno abbastanza di CR7 in nazionale

'C'è stato un motivo speciale per tenerlo in campo 90 minuti?'. E adesso i portoghesi ne hanno abbastanza di CR7 in nazionale

  • Pippo Russo
    Pippo Russo
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Titolare in nazionale per diritto divino? In Portogallo se lo chiedono con sempre più insistenza e l'oggetto dell'interrogativo è sempre lui: Cristiano Ronaldo.  Che il prossimo febbraio compirà 39 anni e a certi livelli li dimostra tutti. Come è successo ancora una volta venerdì sera a Bratislava, nella gara contro la Slovacchia vinta 1-0 grazie a un gol di Bruno Fernandes. I portoghesi si sono affermati con fatica, hanno anche rischiato di andare sotto in un paio di occasioni e dopo averla sbloccata nel finale del primo tempo hanno continuato a faticare senza riuscire a chiuderla, col risultato rimasto in bilico fino alla fine. Un andamento di gara che non riflette il dislivello delle forze in campo e chiama in causa la difficoltà dei portoghesi nel finalizzare. Cioè di trovare i gol di CR7, autore durante la gara di alcuni momenti francamente imbarazzanti.

Gli highlights della gara ( https://www.youtube.com/watch?v=ou8a_KBJT2E) mostrano il grottesco liscio meno di 10 metri dalla porta, con successivo tentativo di recuperare il pallone in scivolata che ha messo a rischio i connotati del portiere slovacco Dubravka. Nel finale c'è stata un'altra opportunità, di quelle che il CR7 di una volta avrebbe sfruttato molto meglio. Ma soprattutto manca, alla collezione degli episodi, un'immagine eloquente più di molte altre. È stato quando a metà ripresa l'ex fuoriclasse portoghese, al centro dell'area di rigore e abbastanza libero da marcature, ha provato a stoppare di petto un lungo cross proveniente da destra. L'effetto è stato quello del pallone che rimbalza contro un muro e va lontano di 4-5 metri.

Le espressioni dei compagni intorno a lui erano eloquenti, come lo erano in occasione della trasferta in Islanda dello scorso giugno, quando ancora una volta il Portogallo giocò in 10 per 90 minuti e dovette aspettare il 91' per segnare il gol della vittoria contro una squadra modestissima. Il gol lo segnò proprio CR7, con una ciabattata sul filo del fuorigioco che richiese lunghi minuti di VAR per stabilire se si potesse convalidare. Ovviamente l'indomani fu tutta una fanfara per celebrare il gol numero 123 su 200 partite in nazionale e senza guardare al nulla dei 90 minuti che avrebbero visto il Portogallo vincere agevolmente se avesse giocato in 11.

Giovedì sera a Bratislava è andata in onda la replica, ma stavolta senza gol. Per CR7 soltanto un gettone buono a toccare quota 201 presenze in nazionale (altro record personale da esibire) e a guadagnarsi un'ammonizione che gli farà saltare la prossima gara per squalifica. Per la cronaca, è stato l'unico ammonito del Portogallo.

Come si diceva, la situazione comincia a essere vissuta con insofferenza dai portoghesi, a cominciare dalla stampa. Nell'edizione del venerdì mattina il quotidiano A Bola presentava un interrogativo nel sommario a uno degli articoli: “C'è stato un motivo particolare per tenere CR7 in campo 90 minuti?”. E l'inviato José Emanuel Delgado è andato ancora più diretto, parlando di “sorpresa nel constatare che Cristiano Ronaldo, scomparso fisicamente nel secondo tempo, sia rimasto in campo tutta la partita in una serata nella quale Roberto Martinez [il CT portoghese, ndr] non ha utilizzato le ultime due sostituzioni”. Già, Martinez. Forse memore delle polemiche che hanno investito il predecessore Fernando Santos durante i mondiali qatarioti, quando opportunamente aveva deciso di mettere CR7 in panchina, il tecnico belga continua con l'eccesso di prudenza e riverenza verso CR7. Fino a quando? Non ancora per molto, forse. Anche perché, come fa notare il quotidiano O Jogo nella prima pagina di oggi, “Bruno (Fernandes) è già più decisivo di Ronaldo”. Con tanti saluti al mito in declino.

@pippoevai

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