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Cento volte Palermo, cento modi per costruire un legame diventato sempre più forte e duraturo. Federico Balzaretti taglierà questo traguardo domenica nella sfida con la Lazio, scambiandosi idealmente il testimone, a distanza di appena sette giorni, con Giulio Migliaccio, il compagno di squadra che a Udine ha toccato quota cento in Serie A in maglia rosanero. L'augurio del codino biondo sarà quello di festeggiare nel migliori dei modi, a differenza del suo compagno, un traguardo prestigioso. Uno stimolo in più a livello personale per centrare un successo importante contro i biancocelesti. Un altro centenario in squadra, quindi, che non è sinonimo di vecchiaia, ma espressione di esperienza e la certificazione di un simbolo di questo Palermo. Perché dal suo arrivo, nel gennaio del 2008, ad oggi, Balzaretti ha conquistato la fascia sinistra e non l'ha mollata più a suon di prestazioni convincenti. Prima di lui, nel recente passato ci era riuscito solo Fabio Grosso. Federico ha chiuso una falla su quella corsia e aperto un nuovo corso diventando un perno imprescindibile per ogni allenatore.

Con Delio Rossi in panchina poi è arrivata per Balzaretti la consacrazione, sfociata lo scorso gennaio nel prolungamento del contratto di altri due anni (fino al 2013). Balzaretti dopo Torino, Juventus e Fiorentina ha deciso di mettere radici a Palermo per provare a conquistare qualcosa di importante. La qualificazione in Europa League è stata la prima mattonella di un percorso da protagonista al quale dare continuità in questa stagione che vede il Palermo impegnato su tre fronti. Domenica il confronto difficile con la Lazio capolista per testare le ambizioni da alta classifica e verificare il reale valore di un Palermo giovane e bello, ma al quale manca un po' di continuità. Il suo ruolo di veterano gli consegna il compito di apportare esperienza laddove ancora non c'è.

Balzaretti insieme a Miccoli, Liverani, Cassani, Bovo, Migliaccio e Nocerino rappresenta lo zoccolo duro di questa squadra. Corsa e sacrifici abbinati ai cross a beneficio delle punte sono i suoi pezzi forti. Quello che metterà in campo anche domenica contro una Lazio lanciatissima. Per lui ci sarà da contenere clienti difficili e in gran forma in questo momento, come il brasiliano Hernanes, abile a svariare su tutto il fronte di attacco, e Floccari. Ma anche il duello tra esterni con lo svizzero Lichtsteiner si preannuncia agguerrito. Gli ultimi precedenti al Barbera con lui in campo sono coincisi con due vittorie (3-1 la scorsa stagione, e 2-0 nel 2008-09), domenica ha la possibilità di fare il tris. Quale migliore occasione per spegnere le cento candeline in rosanero?

(La Gazzetta dello Sport - Edizione Sicilia)